20 settembre 2019
Aggiornato 13:30
Federalberghi-Confturismo: previsione vacanze estive 2009

1 italiano su 2 in vacanza ma crolla il giro d’affari (-15%)

Bocca: «Un andamento che preoccupa, se affiancato anche al forte calo degli stranieri»

ROMA - «Come sostenuto nei giorni scorsi dal Ministro del Turismo, gli italiani riusciranno in numero maggiore a fare vacanze nei mesi estivi, ma non con l’incremento dell’11% indicato, bensì solo con un più modesto +1,5%, a fronte di un -18% di spesa media pro-capite, un -16,5% di durata media della vacanza ed una iperconcentrazione di vacanzieri ad agosto con quasi il 55% della quota di domanda». È questo il commento del Presidente della Federalberghi e di Confturismo, Bernabò Bocca, (nonché Vice Presidente Vicario della Confcommercio) alla lettura dei dati sul turismo presentati oggi.

Primi sei mesi: -6.9% - «La recessione mondiale, che nel solo comparto alberghiero italiano ha chiuso i primi 6 mesi del 2009 con una flessione del 6,7% e nel turismo organizzato fa segnare perdite dal 15% al 20%, sta continuando a mordere anche in estate, nel corso della quale pur a fronte di un leggero aumento di turisti, il giro d’affari nazionale segnerà un crollo del 15%, che si rifletterà nell’immediato sui tassi occupazionali dei lavoratori impegnati nelle imprese del settore ed in prospettiva sugli investimenti.

Forte calo degli stranieri - «Un andamento che preoccupa, -sottolinea Bocca- se affiancato anche al forte calo degli stranieri e che ci induce a chiedere al Governo l’istituzione di un tavolo di confronto tra Stato, Sindacati ed Imprese per monitorare la reale situazione economico-occupazionale, individuare le priorità, definire le aree geografiche maggiormente a rischio e stabilire la tempistica degli interventi e la natura degli stessi.

Interventi - «Occorre che l’Italia -conclude Bocca- sul modello francese, abbassi l’Iva sul turismo ed acceleri l’attuazione delle riforme del sistema di promozione dell’immagine Paese, allarghi a tutte le imprese turistiche il protocollo firmato con 5 grandi gruppi bancari per agevolare l’accesso al credito e ne innalzi il tetto finalizzandolo alla ristrutturazione aziendale, ampli l’operatività e l’applicabilità della Tremonti ter proprio legandola al rammodernamento delle imprese turistiche esistenti».