24 giugno 2024
Aggiornato 09:30
Crisi economica e precariato

In Liguria circa 20 mila precari a rischio

Si è svolta questa mattina la conferenza stampa di presentazione del convegno “Precariato nel settore pubblico: occupazione e servizi”

Si è svolta questa mattina la conferenza stampa di presentazione del convegno «Precariato nel settore pubblico: occupazione e servizi».
Il convegno, nel quale verranno illustrate le iniziative e le proposte della Cgil sul problema del precariato nel settore pubblico, si terrà venerdì 28 novembre alle ore 15 presso il Circolo dell’Autorità Portuale in via Albertazzi, 3 (adiacenze Coop San Benigno).

Durante la conferenza stampa, sono stati presentati i dati nazionali e liguri sul lavoro precario nel pubblico impiego compreso il numero di lavoratori a rischio precarietà nel prossimo futuro. Al 31 dicembre 2007 gli iscritti in Italia alla gestione separata INPS (co.co.co, co.co.pro., partite iva ecc.) erano 1.566.978, di cui 38.777 in Liguria. I lavoratori a rischio di precarietà, ossia i lavoratori che hanno un unico contratto «atipico» come unica fonte di reddito sono in Italia 836.518 di cui in Liguria 19.473 così suddivisi: Genova 11.754, Imperia 2.571, La Spezia 3.340, Savona 1.808.
Nel dettaglio, ecco alcuni dati relativi al lavoro precario: IRCCS (IST e Gaslini) circa 400; Istituto Brignole 150, Provincia di Genova circa 60; Asl di Savona 150, Comune di Imperia 80, La Spezia: 25 nei piccoli comuni, 35 contratti formazione lavoro all’Agenzia Fiscale, nel Tigullio 10 al Comune di Chiavari. Nella scuola i docenti precari sono 1.200, 700 i non docenti. I precari della Regione e della sanità sono interessati da un processo di stabilizzazione.

Nel convegno del 28 novembre le iniziative e le proposte dalla Cgil forniranno la base della discussione tra gli ospiti: Claudio Burlando, Maurizio Martelli, Enrico Musso, Andrea Orlando. Le conclusioni sono affidate al neo eletto Segretario Generale della Cgil Liguria, Renzo Miroglio.

Per Mina Grassi, Coordinatrice regionale NIdiL, l’iniziativa deve essere indirizzata alle istituzioni e alle forze politiche affinchè l’intervento sul precariato sia mirato «Occorrono modifiche in finanziaria che attenuino gli effetti nefasti su questi lavoratori» e aggiunge »E’ necessario attivarsi in questa direzione anche per i precari del settore privato che oggi non sono oggetto del convegno, ma che nel prossimo futuro vivranno gli stessi problemi dei precari pubblici». In concreto la Cgil chiede che, in attesa della auspicata modifica della Finanziaria, gli enti locali pensino a delle coperture per quei lavoratori che perderanno il posto, non escludendo l’uso di ammortizzatori sociali. È di questa idea Renzo Miroglio, Segretario Generale della CGIL Liguria, il quale confida sul sostegno delle amministrazioni locali e, in particolare della Regione Liguria «Occorre il sostegno delle amministrazioni locali affinchè attraverso atti amministrativi o regolamentari, concordati con le Organizzazioni sindacali, si trovino soluzioni alternative a quanto disposto dalla Finanziaria. È necessario trovare, in tempi rapidi, la strada per mantenere il rapporto di lavoro alle centinaia di precari che da anni sono in attesa della stabilizzazione».