2 giugno 2020
Aggiornato 13:00
Incidente acciaieria ThyssenKrupp

«Nel caso Thissen è difficile credere all'accusa di omicidio volontario»

Lo ha dichiarato il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, in un’intervista a ’La Repubblica’

«Con tutto il rispetto per il procuratore e per il gup torinesi, e non conoscendo le carte processuali, mi riesce difficile immaginare che l’amministratore delegato della Thyssen abbia voluto provocare la morte dei suoi dipendenti». Lo ha dichiarato il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, in un’intervista a ’La Repubblica’ in merito al rinvio a giudizio con l’accusa di omicidio colposo dei sei imputati per il rogo alla ThyssenKrupp di Torino nel quale, il 6 dicembre del 2007, morirono sette operai.

«Agli altri indagati - ha osservato Scajola- e’ stato infatti contestato l’omicidio colposo. Ed e’ un’accusa gravissima, intendiamoci. Le morti sul lavoro sono una tragedia nazionale intollerabile. Anzi, una tragedia europea. Stiamo studiando di utilizzare fondi europei e nazionali per incentivare investimenti in sicurezza nelle imprese, per aumentare la formazione alla sicurezza degli ispettori e degli stessi lavoratori. Mi chiedo se non sia possibile incrementare gli organici degli ispettori del lavoro attingendo dagli uffici pubblici che hanno esuberi di personale». E questa e’ una delle soluzioni prospettate dal nostro ministro, che guarda positivamente anche alla proposta del procuratore di Torino Raffaele Guariniello di «creare una superprocura che indaghi sugli infortuni sul lavoro.

Per venerdì prossimo e’ prevista la riunione del CIPE che assumerà una serie di decisioni importanti, a partire dall’avvio del fondo infrastrutture da 16 mld nel quale sono compresi 7,3 mld di risorse del Fondo aree sottoutilizzate per strade e ferrovie. Sbloccheremo poi anche 800 mln per la banda larga, 700 mln per la realizzazione di impianti per energie rinnovabili, 1,8 mld per investimenti produttivi al Sud e un paio di miliardi per la bonifica di grandi siti produttivi da reindustrializzare». Riguardo ai provvedimenti rivolti al mondo delle imprese, Scajola ha annunciato: «Rifinanzieremo il Fondo di garanzia per i prestiti delle imprese che disporrà di 600 mln e sarà esteso anche agli artigiani. Stiamo anche studiando il rafforzamento dei Confidi, i consorzi di garanzia per le imprese minori. Con questi provvedimenti il flusso di finanziamenti al sistema produttivo dovrebbe essere assicurato. Su Iva e Urap sta lavorando il ministero dell’Economia , che deve tener conto del bilancio pubblico: sarebbe sbagliato allentare il risanamento finanziario perché abbiamo ancora un elevatissimo debito pubblico e pagheremo carissimo, in termini di maggiori interessi, un eccessivo aumento del deficit».

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