29 agosto 2025
Aggiornato 08:30
Contratti

Fim Cisl: «Il tavolo della trattativa deve andare avanti»

La Fim Cisl apprezza gli avanzamenti che si sono prodotti nel negoziato con Confindustria sulla riforma del modello contrattuale

La Fim Cisl apprezza gli avanzamenti che si sono prodotti nel negoziato con Confindustria sulla riforma del modello contrattuale in particolare giudica positivo:

- il superamento dell'inflazione programmata dal Governo e l'individuazione di un nuovo indice che può garantire una più adeguata difesa del potere d'acquisto delle retribuzioni;
- il recupero certo dei differenziali di inflazione del triennio contrattuale ;
- la decorrenza degli aumenti dal primo giorno successivo alla scadenza naturale del contratto;
- l'elemento di garanzia salariale per chi non ha aumenti salariali aziendali, che, nel settore metalmeccanico, amplia di molto il numero dei lavoratori che ne beneficeranno soprattutto nella piccola impresa;
- ci sono stati chiarimenti positivi che hanno rimosso le iniziali rigidità di Confindustria sulla esclusiva variabilità di secondo livello;
- è importantissima la condivisione di un avviso comune che impegna il Governo a sostenere la contrattazione di secondo livello con un rafforzamento ed ampliamento nella detassazione e decontribuzione degli elementi salariali.

Il negoziato deve proseguire sui punti ancora aperti ed in particolare deve ancora risolvere il tema della possibilità di estensione della contrattazione territoriale. E' importante che successivamente a Confindustria si realizzino rapidamente analoghe intese con le altre controparti territoriali e si chieda, attraverso un Avviso Comune, il sostegno del Governo.
La Fim auspica una conclusione sindacale unitaria del negoziato, ma la riforma del modello contrattuale è importante ed urgente e non si possono accettare i veti di nessuno, soprattutto quando questi appaiono più condizionati da valutazioni politiche e fuga dalle responsabilità che dai veri e concreti interessi dei lavoratori.