Sicet Cisl: 650.000 nuovi poveri in Italia chiedono una casa pubblica
E' vera emergenza
«Sono 650.000 i nuovi poveri in Italia che chiedono una casa pubblica, e le priorità del piano casa del Governo sono l'acquisto e l'affitto di mercato». E' l'allarme lanciato dal Sicet, il Sindacato degli inquilini della Cisl che ricorda come «l'emergenza abitativa non rappresenti un problema solo italiano.
La dismissione del patrimonio abitativo pubblico, il disimpegno economico dei Governi e l'affidamento ai mercati per l'affitto è un tratto comune in Europa. E' per invertire questa rotta che il Sicet ha aderito alla giornata internazionale degli inquilini, l'affitto day, che sarà presentata, come informa una nota, lunedì prossimo dal segretario generale, Guido Piran, nel corso della conferenza stampa che si svolgerà lunedì 6 ottobre alle ore 11,00 nella sede del Sicet di Via Carlo Cattaneo, 23.
«Nel nostro Paese, - spiega il Sicet - le richieste di un alloggio pubblico, l'aumento degli sfratti per morosità, 110 mila richieste di esecuzione, gli affitti in crescita dell'8 % nel biennio, nonostante il calo del mercato immobiliare e la diminuzione del 60 % ,tra il 2000 e il 2008, dei contributi agli inquilini sono gli indicatori inequivocabili di un continuo allarme. Il Governo lancia un Piano casa senza risorse, dove con un intervento economico dei costruttori l'offerta favorirà l'acquisto e un affitto leggermente più basso del mercato. Nessun futuro per le 650.000 famiglie con redditi inferiori a 20.000 euro annui in lista per una casa popolare».
Nel corso della conferenza stampa verranno presentate tutte le iniziative per l'AFFITTO DAY e numerosi dati sul problema casa, elaborati dal sindacato inquilini della CISL con le proposte sul Piano Casa.