5 dicembre 2019
Aggiornato 22:30
Territorio e produzioni locali

Coldiretti Salerno: «l’economia dei territori si rafforza e si tutela promuovendo le produzioni locali»

La notizia della prossima uscita sul mercato di un marchio di produzione della “treccia di fior di latte” di Sala Consilina, per COLDIRETTI Salerno, rappresenta un importante elemento distintivo per il territorio del Vallo di Diano

La notizia della prossima uscita sul mercato di un marchio di produzione della «treccia di fior di latte» di Sala Consilina, per COLDIRETTI Salerno, rappresenta un importante elemento distintivo per il territorio del Vallo di Diano. La esaltazione del momento della trasformazione casearia è sicuramente un mezzo per garantire la continuità ad un lavoro che ha ricadute economiche rilevanti e che vanno salvaguardate.

Parimenti COLDIRETTI Salerno ritiene opportuno sottolineare come quell’area abbia rappresentato per decenni la culla di una fiorente attività di allevamento che poteva contare su migliaia di capi bovini da latte, mentre oggi si assiste ad una limitata presenza di stalle ed ad un generalizzato abbandono delle zone interne in cui la zootecnia rappresentava un momento fortemente caratterizzante del territorio.

La realizzazione di un «marchio» che distingue il metodo di lavorazione artigianale non rende pienamente giustizia ad un comparto locale, quale quello zootecnico, che sicuramente avrebbe potuto completare questa sia pur positiva esperienza.
Il problema della «materia prima», di questo trattasi, pone numerosi interrogativi a tutti coloro che credono in uno sviluppo economico equilibrato che coinvolga possibilmente tutti i settori produttivi, esaltando la vera origine del territorio che è fatta si di estro lavorativo, ma si basa essenzialmente sulla tipicità della produzione che viene trasformata.

Che senso ha di parlare di un «prodotto caseario che vanta una lunga tradizione» in quella area senza alcun elemento di identificazione dell’origine dello stesso prodotto.
All’Assessore Martinangelo, sempre attento e puntuale, rivolgiamo la richiesta di adoperarci tutti insieme, parte agricola, artigianale, commerciale, per sostenere il rilancio della zootecnia, prima fiorente, senza la quale oggi non potremmo rendere il giusto merito agli esperti d’arte casearia che si cimenteranno nel «Guinness dei primati» per realizzare il fior di latte di oltre 60 metri.
Consentiteci l’interrogativo: con quale latte ?