21 ottobre 2021
Aggiornato 22:30
Il 60% dei consumatori ha già fatto acquisti, più attenzione alla qualità che al prezzo

Indagine sui saldi estivi 2008

Leggera flessione per il 50% dei negozianti, bene per il 10%

Quasi il 60% dei consumatori ha già acquistato o sta per fare acquisti approfittando delle vendite in saldo. Ed è maschio, sotto i 45 anni, single, lavoratore e residente nei centri di ridotte dimensioni del Nord-Est e del Mezzogiorno l’identikit del consumatore maggiormente propenso a fare acquisti di merce a prezzo scontato.

Tra i prodotti di maggior interesse, capi di abbigliamento (acquistati dal 95,5% dei consumatori) e calzature (70%), a seguire biancheria per la casa (57%), articoli sportivi (55,4%), accessori (46%), biancheria intima (45%), pelletteria e articoli di valigeria (31,7%); per la maggior parte delle persone vale la pena attendere questo periodo più per comprare qualsiasi tipo di prodotto (per il 51,2%) che per acquistare prodotti di marca o «griffati» (48,8%); per quanto riguarda il «budget» stanziato o che si intende stanziare per fare acquisti, il 50% è orientato a spendere fino a un massimo di 200 euro (solo l’11% spenderà oltre 300 euro); complessivamente i consumatori che giudicano molto o abbastanza buona la qualità dei prodotti in saldo sono più dell’80% e, nella scelta tra prezzo e qualità, l’83% è più attento a quest’ultima.

Dal punto di vista dei commercianti, oltre i due terzi del campione (68%) attribuisce molta importanza al periodo dei saldi in termini di fatturato, mentre risulta di nessuna importanza per il 15,3% dei negozianti; rispetto ai saldi estivi dell’anno scorso, il 9,5% dei commercianti rileva un incremento delle vendite, mentre la maggior parte (49,3%) rileva una leggera flessione.

Ad una eventuale liberalizzazione dei saldi sono favorevoli il 77% dei consumatori e il 39% dei commercianti, e questo perché per il 44% di essi ritiene che la liberalizzazione non porterebbe alcun beneficio in termini di aumento dei consumi e delle vendite: questi, in sintesi, i principali risultati che emergono da un’indagine di Confcommercio, realizzata in collaborazione con Format ricerche di mercato, che «fotografa» l’andamento dei saldi estivi analizzando anche il sentiment dei consumatori e dei commercianti sugli aspetti più significativi delle vendite a prezzi scontati.