4 dicembre 2022
Aggiornato 22:30
L'analisi della Confcommercio

In aprile consumi in calo

L’indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) ha registrato ad aprile 2017 un calo dello 0,5% rispetto a marzo ed una crescita dello 0,2% su base annua. Tra oggi e domani, in occasione della Festa della Mamma, gli italiani acquisteranno in regalo circa 2,3 milioni tra fiori, mazzi bouquet e piante vive, per una spesa complessiva di 45 milioni di euro.

Per la Confcommercio prosegue la debolezza dei consumi in Italia
Per la Confcommercio prosegue la debolezza dei consumi in Italia Foto: ANSA

ROMA - «Prosegue la debolezza dei consumi» è questa la sintesi dell'analisi di Confcommercio. In aprile l'indicatore dei consumi (Icc) è tornato in territorio negativo con un calo pari a -0,5% rispetto a marzo (+0,2%), al momento si tratta della maggiore flessione del 2017. Peraltro dalla serie storica diffusa da Confcommercio, la flessione di aprile è la maggiore almeno da maggio 2016. Su base annuale si registra invece un progresso dello 0,2%.
«Il dato dell'ultimo mese va valutato con una certa cautela in considerazione del ruolo svolto dalle vendite di auto e moto nel determinarne l'andamento. Al netto di questa componente, infatti, l'Icc ha registrato un incremento dello 0,3% rispetto a marzo e dell'1,1% su base annua. Si conferma la tendenza alla stabilizzazione dei consumi che ha caratterizzato gli ultimi mesi», spiega Confcommercio. Segnali positivi dal turismo.

Festa mamma, attesa spesa 45 milioni in fiori
Oltre due milioni di fiori per celebrare le mamme italiane. Tra oggi e domani, in occasione della Festa della Mamma, gli italiani acquisteranno in regalo circa 2,3 milioni tra fiori, mazzi bouquet e piante vive, per una spesa complessiva di 45 milioni di euro. È quanto emerge dall'indagine previsionale per la Festa della Mamma 2017 condotta da Assofioristi, l'associazione che riunisce i fioristi Confesercenti, sulla base dei dati Ismea e di due survey somministrati a consumatori e rivenditori.
Sotto il profilo florovivaistico, la Festa della Mamma è la terza celebrazione per dimensione commerciale, dopo il 2 novembre e San Valentino, e per fioristi e vivaisti vale il 20% circa del fatturato complessivo del mese di maggio. «La rosa è certamente il fiore più regalato, mix di tradizione ed eleganza. Sul mercato l'offerta è molto varia: si va dalle rose dal gambo lungo di importazione, più costose, alle roselline di piccole dimensioni, dal costo di sei o sette euro al bouquet, scelta popolare soprattutto tra gli adolescenti che cercano un dono per la propria mamma a misura di paghetta. In cima alle preferenze degli acquirenti anche gardenie, peonie, calle, gerani e lantane», evidenzia l'associazione.

Cresce la tendenza ad acquistare piante in vaso
Nonostante il fiore rimanga l'omaggio floreale più scelto, prosegue Assofioristi, cresce la tendenza ad acquistare piante in vaso, regalo percepito come più duraturo: quest'anno lo faranno in 900mila, il 39% del numero complessivo di italiani che acquisteranno un prodotto florovivaistico. Ibiscus, dipladenie e in generale le piante da interni sono le più richieste. Gli acquirenti di fiori si orienteranno soprattutto verso i negozi di fioristi (57%), mentre il 24% presso un chiosco o rivenditore ambulante, e solo il 9% in un vivaio o garden center. Una classifica che si inverte nell'acquisto di piante: il 43% sceglierà infatti un vivaio, mentre i negozi ed i chioschi saranno preferiti rispettivamente dal 30 e dal 5%.
«Purtroppo - sottolinea l'associazione - come avviene in tutte le ricorrenze che prevedono un omaggio floreale, resta alto il rischio abusivismo che, nel solo mercato dei fiori, vale circa 400 milioni di euro l'anno. Ed è purtroppo favorito da una scarsa sensibilizzazione del grande pubblico nei confronti del problema: un italiano su dieci, infatti, ammette di non curarsi eccessivamente della regolarità del rivenditore».
«Il danno per il settore - spiega il presidente di Assofioristi Mario Selicato - è evidente: ecco perché chiediamo allo Stato e alle amministrazioni locali un impegno extra contro il fenomeno: servono più controlli per fermare il dilagare dell'illegalità ed evitare che anche la Festa della Mamma si trasformi nella festa dei venditori abusivi».