15 ottobre 2021
Aggiornato 22:30
Zaia all'assemblea Coldiretti

«Stringiamo un patto con i consumatori per sostenere l'agricoltura italiana»

Lo ha detto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia, intervenuto oggi a Roma all'assemblea della Coldiretti

«Molte sfide attendono l'agricoltura italiana, ma oggi siamo in grado di vincerle e diciamo a voce alta che questo settore scommette sul futuro. Dobbiamo stringere un patto con il consumatore e convincerlo che il consumo dei prodotti del territorio è la nostra prima tutela, perché significa difesa dell'identità, garanzia di sicurezza alimentare e mantenimento della realtà produttiva del Paese».

Lo ha detto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia, intervenuto oggi a Roma all'assemblea della Coldiretti.
«La nostra agricoltura – ha aggiunto il Ministro - non è in vendita e noi oggi ne difendiamo il futuro riprendendoci in Europa e nel mondo uno spazio e un potere contrattuale che negli ultimi due anni l'Italia aveva perso. Oggi c'è un Ministro che non delega i funzionari a rappresentarlo all'estero, ma che si muove in prima persona per tutelare gli interessi del sistema agroalimentare italiano. E i risultati ci sono».
A questo proposito Zaia ha ricordato il successo negoziale ottenuto con l'organizzazione del Vertice della Pesca di Venezia, cui hanno partecipato Francia, Spagna, Grecia, Portogallo, Slovenia, Malta e Italia, e con la formazione di una minoranza di blocco capeggiata dall'Italia: una presa di posizione molto netta, che ha poi condotto all'accordo in sede europea sul piano di emergenza che prevede la possibilità di stanziare 600 mln di euro - di cui 60 mln destinati al nostro Paese - per nuovi finanziamenti tesi a mitigare le conseguenze del caro gasolio nel settore della pesca. Altrettanto netta è la posizione italiana nei confronti della Pac: «La politica agricola ha fallito – ha spiegato Zaia - perché è stata impostata ragionando in termini di eccedenze, mentre oggi ci troviamo di fronte ad un problema di carenze in diversi comparti, a partire da latte, carne e cereali. Dobbiamo smetterla di pagare gli agricoltori per non produrre e riportare la produzione al centro della politica agricola».
«Il 60% dei contributi agricoli della Politica Agricola Europea – ha poi aggiunto il Ministro - è concesso a persone che non vivono di agricoltura, noi no vogliamo essere i commissari liquidatori di questo settore: la prima sfida dell'Italia sarà far avere i contributi per l'agricoltura agli agricoltori».

Il Ministro ha poi ricordato che punta a chiudere la verifica dello stato di salute della Pac entro il 2008, e che esistono al momento pesanti spaccature tra i 27 Paesi membri, proprio sui contributi finanziari all'agricoltura.
«I Paesi del Nord Europa, in primo luogo l'Inghilterra - ha detto Zaia - vogliono eliminare i contributi agricoli appoggiando la politica dell'approvvigionamento esterno. E' una strategia alla quale ci opponiamo con forza».
Poi una rassicurazione agli operatori del settore: le richieste della Coldiretti di prorogare le agevolazioni fiscali saranno prese in seria considerazione dal governo. «C'e' la disponibilità a ragionare – ha detto il Ministro - per recepire questo momento di difficoltà e considerare l'agricoltura come una priorità».