22 ottobre 2021
Aggiornato 00:00
E’ stato siglato il contratto di lavoro per i dipendenti tra Confcommercio, Fisascat e Uiltucs

Siglato con Fisascat e Uiltucs il contratto del Commercio

Federdistribuzione: «Un buon accordo che consente di migliorare il servizio alle famiglie e tutelare il potere d’acquisto dei lavoratori»

E’ stato siglato il contratto di lavoro per i dipendenti tra Confcommercio, Fisascat e Uiltucs. Tra i contenuti più rilevanti definiti nell’intesa, la valorizzazione dell’apprendistato e della formazione come strumenti di inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, la possibilità per le imprese di migliorare l’organizzazione del lavoro anche a vantaggio del servizio offerto, una componente economica in grado di tutelare il potere d’acquisto delle famiglie.

«Siamo soddisfatti dell’accordo raggiunto: – dichiara Paolo Barberini, Presidente di Federdistribuzione – in un contesto di grandi cambiamenti degli stili di vita e di una diversa allocazione del proprio tempo disponibile, le novità introdotte nel contratto consentiranno al mondo del commercio di allinearsi maggiormente ai bisogni dei cittadini e di offrire un servizio sempre migliore, tutti i giorni della settimana, compreso la domenica, che sta diventando per molti un importante momento di acquisti, da fare con tranquillità».

«Il contratto valorizza anche istituti fondamentali per il mondo del commercio come l’apprendistato e i suoi percorsi di formazione. Abbiamo così voluto favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro e la creazione di robuste professionalità, entrambi elementi indispensabili per migliorare la capacità del settore di rivolgersi ai propri clienti». «Per quanto riguarda la parte economica, certamente essa rappresenta un impegno importante per le imprese che dimostra il senso di responsabilità del settore nei confronti della salvaguardia del potere d’acquisto delle famiglie dei nostri dipendenti». «Crediamo che la sottoscrizione di questo contratto, proiettato in un arco temporale di quattro anni, rappresenti quindi un forte elemento di innovazione in grado di riconoscere all’intero mondo del commercio moderno la capacità di proporsi come fondamentale motore di sviluppo per il Paese, migliorando la sua capacità di andare incontro ai nuovi bisogni dei cittadini e continuando a fornire opportunità di buona occupazione, soprattutto per donne e giovani».