14 novembre 2019
Aggiornato 15:30
L'appuntamento alla Casa del Jazz

21 marzo, XXI Giornata della Memoria e dell'Impegno di Libera

Il primo giorno di primavera, come ogni anno, Libera scende in piazza, insieme ai familiari delle vittime di mafia, insieme a studenti e associazioni per ribadire con forza l'impegno nella lotta a malaffare e corruzione

L'assessore alla Legalità parla a radio Cusano

Sabella: Giubileo? Roma è a buon punto

Diversi i temi toccati dall'assessore Sabella in occasione di un intervento a Radio Cusano. Sulla questione Marino-Vaticano l'assessore non entra nel dettaglio, ma parla di situazione «complicata»

L'assessore alla legalità contro i grillini

Sabella: M5S chieda scusa a Don Ciotti

Si è trattato di un attacco scriteriato nei confronti di Libera. Il Movimento 5 Stelle romano ha fatto circolare un dossier poi smentito nel quale si attaccava esplicitamente Libera e l'azione che l'associazione ha perpetrato su Ostia, senza tener conto delle illegalità commesse dagli altri imprenditori balneari

Dopo l'attacco del M5s all'associazione antimafia

Mafia Capitale, don Ciotti: Con M5S solo collaborazione, nessuno usi Libera

«Nessuno ci tiri per la giacchetta», tuona don Luigi Ciotti contro le polemiche che hanno visto il M5S scagliarsi contro l'associazione antimafia Libera e accusandola di aver raggirato la normativa per l'utilizzo della spiaggia di Ostia

Il segretario confederale di Cisl commenta la «coalizione sociale»

Farina: Landini fugge dalla responsabilità sindacale e si rifugia nella politica

Il leader della Fiom, Maurizio Landini, lancia la sfida al governo Renzi e presenta la «coalizione sociale», attraverso la quale si propone, col supporto di associazioni e organizzazioni sociali, di riportare il diritto del lavoro al centro dell'attenzione politica. Per Giuseppe Farina di Cisl la mossa di Landini sarebbe la risposta al fallimento sindacale di Fiom.

La commissione giustizia approva le modifiche alla legge 416-ter

Ferranti: «Lotta a mafie è priorità, zero benefici per voto di scambio»

E' legge la norma che elimina i benefici per i detenuti condannati per «scambio elettorale politico-mafioso». Quindi niente lavoro esterno, permessi premio e misure alternative. Il relatore della legge, Davide Mattiello, plaude al successo e auspica che si continui su questa strada: «Ora avanti sull’innalzamento delle pene proporzionale all’annunciato aumento delle pene per il 416 bis»