11 dicembre 2019
Aggiornato 00:30
L'assessore alla legalità contro i grillini

Sabella: M5S chieda scusa a Don Ciotti

Si è trattato di un attacco scriteriato nei confronti di Libera. Il Movimento 5 Stelle romano ha fatto circolare un dossier poi smentito nel quale si attaccava esplicitamente Libera e l'azione che l'associazione ha perpetrato su Ostia, senza tener conto delle illegalità commesse dagli altri imprenditori balneari

ROMA - «Con una mano hanno fatto circolare un dossier senza disconoscerlo, con l'altra poi si fa finta di disconoscerlo. Questa è l'unica posizione politica che ho preso da quando sono a Roma. L'attacco a Libera è vergognoso». Lo ha detto l'assessore alla Legalità di Roma Capitale, Alfonso Sabella a Radio Cusano Campus, tornando sulla sua polemica con i grillini.

Non risposta M5s inaccettabile
«Libera è da 20 anni il punto di riferimento nella lotta alla mafia. Un attacco del genere a Luigi Ciotti senza che nessun esponente nazionale o locale del Movimento senta di dover chiedere scusa è inaccettabile. Ora si smentisce questo dossier, che però è frutto in maniera inequivocabile del Movimento Cinque Stelle, che ha detto le stesse cose presenti nel dossier pubblicamente con le interrogazioni che hanno presentato in Campidoglio», ha aggiunto Sabella.

«Ne so più di loro»
«Le loro mozioni parlano sempre e solo di Libera. Hanno chiesto sanzioni solo ed esclusivamente su Libera. Spieghino perché attaccano Libera. Il problema è che i loro sostenitori neanche glielo chiedono perché ce l'hanno tanto con Libera. Poi parlano tanto di mafia, santo Dio, mi date la possibilità di dire che io di mafia un po' più di loro ne capisco, avendo arrestato Brusca, Bagarella, Cuntrera, avendo sequestrato i più grossi arsenali presenti in Italia, essendo entrato nelle camere della morte dove c'erano i bambini sciolti nell'acido, avendo fatto condannare a centinaia di anni di galera tanti mafiosi? Io sono convinto che loro siano stati tratti in inganno, continuano a dire che la loro è una bozza non corretta e allora abbiano il coraggio di smentirlo, abbiano il coraggio di dire che non è roba loro, che è diverso dalla relazione che presenteranno in antimafia», ha sottolineato.

Abbiano la dignità di chiedere scusa
«Abbiano il coraggio delle loro azioni. Da parte del Movimento Cinque Stelle a Roma c'è stato un attacco scriteriato nei confronti di Libera. Spieghino, non a me ma ai loro sostenitori, perché hanno incontrato segretamente i Balneari e conseguentemente fanno la guerra a Libera, che introduce un modello di balneazione che sicuramente non è gradito a quella categoria di imprenditori. Io ho una grande stima dei consiglieri capitolini del Movimento, capisco che non è ricambiata, ma al di là di questo li avevo messi in guardia dal non intraprendere questa battaglia contro Libera. Dovrebbero avere la dignità di andare a chiedere scusa in ginocchio a Luigi Ciotti, al di là dei piccoli errori che può aver fatto Libera», ha concluso.

(con fonte Askanews)