9 dicembre 2021
Aggiornato 07:30
La crisi del Covid

Fedriga: «Eventuali zone gialle non valgano per i vaccinati»

Il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia: «Chi ha partecipato alla campagna vaccinale, chi limita le ospedalizzazioni non può pagare un prezzo di cui non ha nessuna colpa»

Video Agenzia Vista

«La conferenza» Delle Regioni «deve valutare» se proporre maggiori e restrizioni per i non vaccinati. «Per quanto mi riguarda non chiediamo maggiori restrizioni per i non vaccinati, chiediamo che se le restrizioni ci saranno, perché una regione passa di colore, quelle restrizioni possano trovare un'applicazione inferiore oppure una non applicazione per i vaccinati». Lo ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga a margine della conferenza stampa alla sede del Senato di Palazzo della Minerva dopo un incontro coi capigruppo di maggioranza e opposizione.

«Cosa vuol dire? Non vuol dire chiudiamo per i non vaccinati, ma se c'è una chiusura generalizzata - ha proseguito Fedriga - ai vaccinati lasciamo maggiore libertà».

«La mia idea è che l'estensione in zona gialla non valga per i vaccinati. La voglio mettere in positivo perché chi ha partecipato alla campagna vaccinale, chi si è protetto, chi limita le ospedalizzazioni e salvaguarda il sistema di sanità pubblico ovviamente non può pagare un prezzo di cui non ha nessuna colpa, se non aver creduto nella scienza e creduto nello Stato», ha aggiunto il governatore del Friuli Venezia Giulia.

«No Green Pass? Fetta minoritaria ma aggressiva»

«Aspetto le indagini come andranno avanti, ma per avere una testimonianza di quanto questa fetta assolutamente minoritaria di individui sia aggressiva, basta guardare le mie pagine sui social, dove chi la pensa in modo diverso da questo estremismo negazionista, viene attaccato, offeso e minacciato». Così il presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, sull'indagine su affiliati al canale Telegram 'Basta dittatura'.

Fedriga ha aggiunto che «continua la violazione delle regole, non sono state mantenute le distanze, in molti non hanno messo le mascherine, dunque questo negazionismo folle rischia di fare dei danni enormi». Fedriga ha poi rilevato che «i messaggi che sono stati lanciati dalla piazza di Trieste, rischiano di arrecare danni gravissimi alla popolazione quando ha dei dubbi o paura rispetto alla campagna vaccinale che invece non deve intimorire nessuno». Infine il presidente ha sottolineato che «addirittura c'è stato qualcuno che ha detto che il vaccino serve per farci controllare dagli Ufo, insomma si capisce palesemente che siamo in mezzo al delirio della follia e che questi soggetti farneticano».

«Dunque è chiaro - ha aggiunto Fedriga - che l'invito che continuo a fare e' vaccinarsi, se ancora non lo si è fatto, e a fare la terza dose dopo i sei mesi». Il governatore ha poi ribadito che «chi ha seguito le regole e' ben diverso da chi, invece, porta in giro fake news, non vuole partecipare alla campagna vaccinale, racconta fandonie sul vaccino». Per Fedriga, «ormai i dati scientifici ne dimostrano l'efficacia, in quanto proteggono noi e le strutture ospedaliere che, altrimenti, rischiano di diventare sovraffollate».