18 settembre 2020
Aggiornato 22:00
Società

Fortuna e gioco d’azzardo ai tempi del Coronavirus

I Casinò online che da anni stanno registrando incrementi nel loro fatturato, ma comparando il mese di Marzo 2020 con l’anno precedente si riscontra un fantasmagorico +29%

Fortuna e gioco d’azzardo ai tempi del Coronavirus
Fortuna e gioco d’azzardo ai tempi del Coronavirus Pixabay

Con la chiusura di tutte le attività a causa della pandemia molti giocatori hanno dovuto cambiare le proprie abitudini e spostarsi verso i Casinò online che da anni stanno registrando incrementi nel loro fatturato, ma comparando il mese di Marzo 2020 con l’anno precedente si riscontra un fantasmagorico +29%!

Non c’è davvero da sorprendersi in seguito alle chiusure di tutte le sale terrestri, anche se va detto che rimane la preoccupazione per i problemi legati al gioco d’azzardo come la ludopatia o il mercato illegale.

Di certo la legislazione italiana è molto stringente in materi di gioco d’azzardo telematico. Questo è in realtà un ambito in cui facciamo da modello anche in Europa: sono pochi gli stati che hanno regole ferree quanto le nostre.
L’Agenzia delle Dogane e Monopoli ha infatti il potere di lasciare concessioni per il gioco d’azzardo solo agli operatori che garantiscono condizioni di sicura tutela al giocatore.
In questo modo viene promosso un circolo di virtuosità che ha portato ottimi risultati a tutti i professionisti dell’industria del gioco d’azzardo online.
I principali bookmaker sono spinti, infatti, a fornire i giochi con probabilità di vincita comunicate chiaramente e rigorosamente rispettate. La gestione dei conti di gioco avviene tramite pagamenti wired e portafogli e-wallet elettronici dei circuiti più blasonati (visa – mastercard – ecc).

Ma sono anche garantite misure di contrasto alla dipendenza da gioco come l’autoesclusione volontaria o in seguito a un periodo di inattività dalla singola o multiple piattaforme.

Di certo, non è tutto oro quello che luccica perché è la stessa ADM ad avvertire che nella sua globalità il settore necessiterà di 6-9 mesi per tornare a suoi numeri di consuetudine. Anche società di analisi di mercato come H2 Gambling Capital e Axium Consulting prevedono un impatto generale negativo perché stimano che lo spostamento verso le piattaforme digitali non compenserà i mancati ricavi dalle sale scommesse dislocate sul territorio.

Il governo non sembra comunque essere preoccupato di questa tendenza in quanto ha deliberato la tassa sulla raccolta delle scommesse dello 0,5% per finanziare gli eventi sportivi. Ma soprattutto ha ritenuto che le sale da gioco debbano essere le ultime attività a riaprire dopo la quarantena, scatenando le proteste di tutte le associazioni di settore.

Siamo quindi in una fase di evoluzione repentina per il mondo del gioco di cui è difficile capire l’esito finale. Da una parte ci sono i Casinò Online che cavalcano l’onda del momento proponendo numerose offerte di benvenuto a nuovi utenti e aggiornando alle ultime tecnologie tutti i loro giochi come Blackjack, Baccarat, slot online gratis e Roulette.
Dall’altra gli esercenti e i proprietari delle agenzie che hanno un calo fisiologico degli introiti e subiscono scelte politiche che peggiorano la situazione.

Le conseguenze reali di questa situazione ce le potrà dire solo il tempo, ma l’auspicio è che ci sia maggiore consapevolezza da parte dei rappresentanti del governo per dare il giusto riconoscimento a tutte le parti di un settore delicato come quello del gioco d’azzardo che non si è mai tirato indietro nell’avere una condotta legale, ma che «rischia» di vedere annullati tutti gli sforzi fatti in questi anni a favore del gioco illegale.