24 ottobre 2019
Aggiornato 06:00
Gran finale

Jovanotti trascina i 100mila di Linate in una enorme festa

Lo scalo di Linate per una notte è diventato una gigantesca pista da ballo con Dj set, performance e soprattutto lui: Lorenzo Cherubini

Jovanotti durante il concerto del «Jova beach party» in un'area dell'aeroporto di Linate
Jovanotti durante il concerto del «Jova beach party» in un'area dell'aeroporto di Linate ANSA

MILANO - Una festa oceanica: gran cerimoniere dell'evento più atteso dell'estate l'istrionico Jovanotti che con i tuoi Friends ha accesso la notte di Milano davanti ai quasi 100.000 fan in delirio. Lo scalo di Linate per una notte è diventato una gigantesca pista da ballo con Dj set, performance e soprattutto lui: Lorenzo Cherubini che ha inventato una nuova forma di spettacolo. Non c'è il mare e neppure la sabbia, come nelle altre date del Jova Beach Party, il suo tour trionfale dell'estate ma c'è stata comunque un'esplosione di energia.

Data conclusiva del Jova Beach Party

Cancelli aperti dalle 12.30 per accogliere nel grande prato dell'aeroporto milanese il pubblico che arriva in ordine. Poco importa ai suoi adepti se bisogna fare code chilometriche per qualsiasi cosa: andate in bagno è un'impresa titanica, per non parlare del sistema dei Token per acquistare cibo e bevande, cambiabile solo a multipli di 15 euro. Ma ai fan sembrano non curarsi di questi disagi, l'importante è partecipare al grande rito di massa: la data conclusiva del Jova Beach party.

Non un classico concerto da stadio ma un Dj set

Sotto l'aspetto squisitamente musicale Jova non ha assolutamente deluso i suoi fan. Non è stato un classico concerto da stadio ma un Dj set che ha dato spazio soprattutto all'improvvisazione in consolle con tanto repertorio internazionale mixato con potenza e originalità. Le canzoni di Jova ci sono ma meno di quanto ti puoi immaginare, la folla oceanica tiene il tempo e canta. Jova non si smentisce neppure nel look coloratissimo ed egocentrico: pantaloni larghi sotto una gonna lamè arcobaleno. Ogni gesto di Lorenzo è una botta di energia, non sta mai fermo per più di tre ore di show e quando lui chiama il suo popolo risponde. Non sono mancati i sermoni ambientalisti, il richiamo all'urgenza di combattere tutti insieme per la difesa del pianeta e la lotta contro l'inquinamento e il surriscaldamento climatico. Jovanotti si è impegnato col WWF per far sì che il tour sia green. «C'è il clima di una festa tra amici, una trentina di persone che si conoscono da una vita, ma stasera siamo un po' di più ma con la stessa atmosfera», ha detto Jova dal palco prima di cantare Chiaro di Luna e Mi fido di te. Un clima tra amici che si è visto con le esibizioni di Tommaso Paradiso e soprattutto con Salmo.

Duetto con Luca Parmitano

Poi il duetto con l'astronauta Luca Parmitano sulle note di «Non mi annoio» dalla stazione spaziale internazionale. Potente come un uragano l'esibizione dell'Ombelico del Mondo, con percussioni travolgenti. «È la notte più bella della mia vita», ha detto Jova salutando i fan e promettendo che ci saranno altre occasioni di festa. Decisamente più complicato il deflusso del pubblico al termine del concerto: alle 2 di notte c'erano ancora fan in attesa di prendere i mezzi per tornare a casa.