18 ottobre 2019
Aggiornato 08:00
Enogastronomia

Italiani e vino: consumi in crescita del 2,8% all'insegna di qualità e territorio

Nove consumatori italiani su dieci amano brindare con un calice di buon vino bianco o rosso, almeno tre/quattro volte ogni settimana

Italiani e vino: consumi in crescita del 2,8% all'insegna di qualità e territorio
Italiani e vino: consumi in crescita del 2,8% all'insegna di qualità e territorio Pixabay

In Italia sappiamo perfettamente di poter contare su prodotti di alta qualità, e su marchi che affondano le proprie radici in una storia e in una tradizione molto ricche. È una caratteristica del made in Italy che conoscono bene anche all’estero, come fra l’altro dimostrato dal successo nel comparto dell’export.

Quando si parla di prodotti italiani famosi fra i nostri confini e in tutto il mondo, non si può di certo non parlare del vino: un grande protagonista del nostro comparto enogastronomico, che spicca nel quotidiano sulle tavole di tutte le famiglie, e in settori come l’alta cucina. Essendo una delle tradizioni più vive della nostra terra, vale la pena approfondire i dati sul consumo di vino.

I consumi di vino in Italia

Nove consumatori italiani su dieci amano brindare con un calice di buon vino bianco o rosso, almeno tre/quattro volte ogni settimana. Questo è quanto emerge dal report presentato in occasione di Vinitaly, il quale testimonia una grande passione per le famiglie tricolori nei confronti delle tante etichette in commercio.

Sempre secondo il rapporto sopracitato, si parla di un mercato che entro i nostri confini genera un giro d’affari superiore ai 14,3 miliardi di euro: un valore in crescita del +2,8% rispetto ai dati del 2017. Volendo fare altri conti, si arriva ad una spesa pro capite (contando la popolazione attiva dello Stivale) pari ad una somma di circa 350 euro annui. Non a caso, l’Italia si colloca al quarto posto nella classifica mondiale dei consumi di vino, preceduta soltanto dagli USA, dalla Francia e dal Regno Unito.

Chiaramente le preferenze cambiano a seconda delle regioni: se il consumo del vino è comune a tutta l’Italia, a Nord chi beve lo fa in modo più consapevole, in Lombardia e Veneto spopola lo spritz e i vini mixati. Il rosso è molto amato in tutto il Sud e in Piemonte e Toscana. Infine se interrogati sulla provenienza di alcuni vini, gli italiani che si sono mostrati più preparati sono i veneti, seguiti dai lombardi.

Vino, qualità e moderne tecnologie

Da un lato abbiamo avuto modo di scoprire che nel 2018 il consumo di vino è andato incontro ad un importante incremento. Dall’altro lato, serve aggiungere che questi consumi vengono sempre più spesso accompagnati da una maggiore qualità nella scelta, e da una crescente abitudine all’uso delle più recenti tecnologie. Non a caso, sono sempre di più i consumatori che si affidano ai canali di vendita di vini online di grandi catene come Coop, attiva con il suo servizio Easycoop anche a Vicenza.

Bisogna poi approfondire un altro tema importante come l’apprezzamento nei confronti dei marchi DOP e IGP: stando ai dati prodotti da Nomisma, il 20% dei cittadini tricolori preferisce riempire il proprio carrello con queste eccellenze territoriali, dunque con una particolare attenzione nei confronti della qualità. Sono soprattutto le donne over 45 a dimostrarsi molto interessate a queste caratteristiche (23% contro il 17% degli uomini), mentre nel 21% dei casi chi compra questi vini possiede un titolo di studio alto.

Vino e cibo di qualità diventano un vessillo del made in Italy anche all’estero: sempre secondo Nomisma, il 40% dei consumatori negli UK, in Cina e negli Emirati Arabi considera questi due elementi come i più rappresentativi del nostro Paese.