18 dicembre 2018
Aggiornato 19:30

Anna Tatangelo: «Con Gigi è finita»

Dopo tredici anni la cantante ha lasciato Amorilandia e si è trasferita. Con il loro figlio Andrea. Perché separarsi, a volte, diventa indispensabile

Gigi D'Alessio e Anna Tatangelo
Gigi D'Alessio e Anna Tatangelo (ANSA)

ROMA - È finita tra Gigi D'Alessio e Anna Tatangelo. Dopo tredici anni d'amore, la cantante ha lasciato Amorilandia (la villa dell'Olgiata a Roma dove viveva con il compagno e dove era «entrata una volta uscita da quella del padre») e si è trasferita. Con lei anche il figlio Andrea. La rivelazione in una intervista a Vanity Fair in edicola oggi. «All'inizio della nostra storia, quando mi hanno dato della sfascia-famiglie, della ruba-uomini ho preferito stare in silenzio. Ora non sono più una ragazzina, ho 31 anni e parlo. Lui non è l'uomo più grande, ricco e famoso con cui mi sono messa e che ho lasciato ora per i problemi economici. Sono sempre stata indipendente, ancora di più oggi, che con un minore sarei potuta rimanere dov'ero, e invece neanche chiedo il mantenimento ogni mese. E no, non siamo tornati insieme; abbiamo un figlio, insieme, quello sì: è normale dunque che ci vediamo, anche a pranzo la domenica».

ME NE VADO - Sui motivi dell'allontanamento dice: «Gigi è il classico napoletano che vuole tutti intorno. Il salone era sempre pieno di gente. Cucinavo per 20/30 persone ma alla fine ho memoria di una sola vacanza veramente nostra, a Dubai, e le pizze mangiate a due si contano sulle dita di una mano. Così un giorno gli ho detto: 'Vogliamo allontanarci un attimo e capire? Me ne vado'. E lui non mi ha fermata. Volevo venisse a riprendermi sotto il palazzo. E invece s'è perso sul Raccordo anulare».

RINATA - Ora dice di sentirsi «rinata». Alle dichiarazioni d'amore fatte in tv replica: «Resta la persona più importante della mia vita ma i desideri che è andato a raccontare in tv avrei preferito sentirmeli dire in faccia». Il matrimonio mancato «per me era importante come il terzo figlio». Tornare insieme può darsi ma «Non voglio più essere una persona scontata dentro casa. Un arredo che sta lì. Nel frattempo, grazie anche all'analisi, imparo piano a stare sola».