27 novembre 2022
Aggiornato 00:30
Un tribunale di New York

Kevin Spacey non molestò Anthony Rapp

L'azione legale è stata avviata nel settembre 2020, Rapp ha chiesto circa 40 milioni di dollari (36 milioni di sterline) di danni. Spacey ha sempre negato le accuse a suo carico.

Kevin Spacey
Kevin Spacey Foto: Ufficio Stampa

NEW YORK- Un tribunale di New York ha dato ragione a Kevin Spacey, respingendo le accuse di molestie a suo carico. La causa era stata intentata da un altro attore, Anthony Rapp, secondo cui Spacey nel 1986, quando aveva 26 anni, lo aveva toccato in modo inappropriato a una festa. Rapp all'epoca aveva 14 anni.

L'azione legale è stata avviata nel settembre 2020, Rapp ha chiesto circa 40 milioni di dollari (36 milioni di sterline) di danni. Spacey ha sempre negato le accuse a suo carico.

Al termine di un processo durato tre settimane presso una corte federale di Manhattan, la giuria ha stabilito che il signor Rapp non ha provato la sua affermazione, secondo cui Spacey gli avrebbe fatto un'avance sessuale indesiderata nel suo appartamento dopo una festa. La discussione è durata più di un'ora e, dopo la lettura del verdetto da parte del giudice, Spacey ha abbracciato i suoi avvocati prima di lasciare l'aula, scrive la Bbc.

In un articolo di Buzzfeed dell'ottobre 2017, Rapp aveva raccontato che Spacey lo aveva preso in braccio, messo su un letto e si era sdraiato parzialmente sopra di lui. «Ero consapevole che stava cercando di avere rapporti sessuali con me», aveva scritto. Prendendo la parola in sua difesa nella terza settimana del processo, il divo ha detto di essere rimasto scioccato quando Rapp ha reso pubbliche le sue accuse cinque anni fa. «Non sapevo come potesse essere vero», ha detto il 63enne, aggiungendo che non avrebbe avuto alcun interesse sessuale per il signor Rapp, perché era minorenne.

A quelle accuse del 2017 ne erano seguite diverse da parte di altre persone, che avevano finito per interrompere bruscamente la carriera di Spacey.

Trump ha deposto in causa legata a accusa per stupro

L'ex presidente degli Stati uniti Donald Trump ha deposto oggi sotto giuramento nella causa intentata da E Jean Carroll, l'editorialista di un settimanale la quale sostiene di essere stata stuprata dall'ex presidente a metà degli anni '90 in un camerino di un centro commerciale. Lo scrive oggi il Guardian.

Durante la deposizione i legali di Carroll hanno potuto interrogare Trump. «Siamo lieti per conto della nostra cliente, E Jean Carroll, di aver potuto portare Donald Trumo a deporre oggi», ha detto un portavoce dello studio legale Kaplan Hecker & Fink.

Trump sostiene che le accuse della donna sono «una bugia» e si è lamentato dicendo: «Ora non potrò fare altro che passare altri anni di nonsense legali per ripulire il mio nome dagli attacchji fasulli suoi e dei suoi legali. E questo può accadere solo a Trump!"