24 maggio 2019
Aggiornato 13:30
TV

«Ballarò» riparte dal 10 settembre su Rai3

Per le quarantadue puntate della dodicesima stagione è confermata la presenza della copertina di Maurizio Crozza e l'attenzione ai fatti della politica e della società

ROMA - «Ballarò» riparte dal 10 settembre su Rai3 in prima serata con gli argomenti caldi del momento: la decadenza di Berlusconi, l'Imu e un reportage dalla Siria. Per le quarantadue puntate della dodicesima stagione è confermata la presenza della copertina di Maurizio Crozza e l'attenzione ai fatti della politica e della società. «Ci metteremo di fronte alle varie questioni con taglio aperto. - ha affermato il conduttore Giovanni Floris - Terremo sempre in primo piano le esigenze concrete, mettendo al centro di ogni programma un problema e ascoltando vari punti di vista. Questo garantisce sempre freschezza, perché non si sa mai come andrà a finire la puntata».

PROGRAMMA DI SUCCESSO - Quest'anno è stato rafforzato il gruppo degli inviati, ci saranno nuove inchieste e una costante attenzione alle soluzioni trovate da altri Paesi ai singoli problemi. Floris assicura di proseguire con «lucidità e impegno». Per il direttore generale della Rai Luigi Gubitosi «Ballarò» è sempre stato «un programma puntuale e con ottimi ascolti, che ha dato sempre soddisfazioni in termini di qualità, professionalità e trasparenza». Per il direttore di Rai3 Andrea Vianello uno dei meriti di «Ballarò» è di aver «educato i cittadini ai segreti della politica e dell'economia» ed è un programma di successo «che sa capire cosa vuole l'opinione pubblica, cosa che la politica spesso non fa».

ANNO DI NON RITORNO - Nella passata stagione «Ballarò» ha superato il 16% di share con oltre 4 milioni di spettatori. Le visualizzazioni delle pagine e dei video sul sito e social network sono state oltre 25 milioni. Per Floris in Italia «c'è ancora un grande interesse per la politica, quello che si critica è la sua inefficienza», e secondo il conduttore questo sarà un anno decisivo per l'Italia: «Sarà comunque un anno di non ritorno, perché Berlusconi, comunque vada, vivrà un momento nuovo della sua carriera politica, poi bisognerà vedere cosa succederà nel Pd, e c'è il grande movimento messo in moto da Grillo. - ha affermato - Sono sicuro che quando finirà la stagione di Ballarò avremo un contesto completamente cambiato. Noi saremo attenti a ogni sterzata della politica».