22 maggio 2019
Aggiornato 21:00
TV

«Ballarò», dopo l'era Floris arriva Massimo Giannini di «Repubblica»

Secondo quanto riportato da «Repubblica», il vicedirettore del giornale avrebbe firmato un accordo con la Rai per la conduzione delle due prossime stagioni del programma. Dura la reazione dei giornalisti Rai

ROMA - Dopo esserne stato spesso ospite, ora Massimo Giannini potrebbe passare direttamente alla conduzione di "Ballarò". Secondo le prime indiscrezioni, il vicedirettore di "Repubblica" avrebbe accettato l'offerta della Rai per sostituire Giovanni Floris, ormai in forza a La7. L’anticipazione arriva proprio dal «suo» giornale: «Giannini ha firmato un contratto biennale con la televisione di stato (anche come autore del programma) e si dimetterà dal quotidiano di largo Fochetti», si legge su «Repubblica».

IN ONDA DAL 16 SETTEMBRE - «Ballarò» tornerà in onda il 16 settembre e non cambierà nome, vista anche la forza di mercato di un marchio che certo non va sostituito. Ma le novità, assicura «Repubblica», non mancheranno. Gli autori vogliono che il nuovo programma abbia una forte riconoscibilità e identità politica. Gli inviati della trasmissione saranno più sul campo alla ricerca di notizie ed esclusive.

L'IRA DEI GIORNALISTI RAI - La decisione di viale Mazzini di chiamare alla guida del programma un «outsider» ha fatto però storcere il naso all’UsigRai, il sindaco dei giornalisti Rai, che avrebbe preferito una risorsa interna. «Siamo alla spending review a giorni alterni. O più probabilmente agli spot personali quotidiani. L’ennesima chiamata di un giornalista esterno è uno schiaffo dato a 1700 giornalisti Rai. E anche alla tanto decantata revisione della spesa. Il dg vuole suggerimenti per la riforma della Rai? Ecco il nostro: basta con gli esterni. Valorizzare le risorse interne. Ecco la spending review».