21 novembre 2019
Aggiornato 04:00
RAI contro Mediaset, sentenza a settembre

Milly Carlucci: Baila! è un clone di «Ballando con le stelle»

La replica di Mediaset: «Baila è programma originale». Carlo Conti: «In forma con una nuotata nel mio mare». Tornano le Kessler, ma in teatro

MILANO - E' attesa per settembre avanzato la decisione del giudice Gabriella Muscolo, del Tribunale di Roma, dopo la denuncia di plagio sporta da Milly Carlucci e dalla Rai contro Canale 5 e il suo Baila!: il nuovo show, condotto da Barbara D'Urso, è sospettato di copiare Ballando con le stelle. Il giudice, questa mattina, ha rimandato la sentenza per ascoltare in questi giorni tutti gli autori del programma Mediaset e riuscire a emettere la decisione in tempo utile prima della messa in onda di Baila!, prevista per fine settembre.
- «La mia cliente, Milly Carlucci, non vuole impedire un programma di ballo con gara - precisa il legale della conduttrice televisiva - ma pretende che sia inibito un programma che, in base alle indiscrezioni e agli elementi emersi nel corso dell'udienza di oggi, sarà totalmente uguale al suo». Al fianco della Carlucci si è schierata anche la Rai che, attraverso i propri legali, ha proposto un'azione di concorrenza illecita.

La replica di Mediaset alla Carlucci - Mediaset ha infatti replicato alle dichiarazioni rilasciate oggi da Giorgio Assumma, avvocato di Milly Carlucci, in cui si chiedeva l'inibizione di una trasmissione che «sarà totalmente uguale a Ballando con le stelle». Mediaset ha precisato che «Baila è ancora in fase di realizzazione e dunque nessuno può affermare di sapere ora come sarà».
In un comunicato Mediaset sottolinea come Rti abbia acquisito un format originale da Endemol e respinge dunque ogni accusa di plagio: «E' falso affermare che il giudice civile nella prima udienza abbia intimato a Rti e a Endemol di produrre lo schema del programma. Ha solo ordinato alle parti di notificare il ricorso anche ai coautori della trasmissione, non ancora chiamati in giudizio».

Conti: Per tenermi in forma mi basta una nuotata nel mio mare - I vip e la forma fisica, un argomento sul quale il popolare conduttore tv Carlo Conti è in grado di dare consigli. «In estate mi tengo in forma facendo più movimento - racconta -. Mi basta una bella nuotata nel mio mare e una bella camminata per perdere peso. E poi mi riposo facendo delle grandi dormite».
Carlo Conti, in vacanza nella «sua» Castiglioncello, in Toscana, rivela: «Durante l'estate perdo quel chilo in piu' che ho messo durante l'inverno. In realtà non faccio grandi sforzi, ma mi controllo, non ho stravizi. Non bevo e non fumo. Conduco una vita normale senza eccessi».
Conti, che tornerà in tv il 5 settembre con lEredita e il 16 settembre con I migliori anni, ha inoltre qualche piccolo trucco anche per quanto riguarda la dieta alimentare: «Mi dedico a grandi mangiate di pesce. E non dimentico il contatto con il sole e con il mare, un contatto che ritempra la mente e lo spirito».

Le Kessler a 75 anni tornano in scena a teatro - Gli italiani le scoprirono per le loro gambe mozzafiato, lunghe, lunghissime, come il viaggio che dalle luci del Lido di Parigi nel 1961 le aveva portate fino agli studi televisivi di «Giardino d'inverno», tra Don Lurio e il Quartetto Cetra, e poi di «Studio Uno» con Mina. Dopo cinquant'anni, Alice ed Ellen Kessler tornano sul palco per animare i piu' grandi teatri italiani, alla vigilia del loro 75esimo compleanno, accettando di incarnare il «doppio» nel nuovo spettacolo di Giancarlo Sepe, il musical Dr. Jekyll e Mr. Hyde tratto dal romanzo di Louis Stevenson, che il 18 ottobre aprirà la stagione al Teatro Eliseo di Roma.
«All'inizio l'offerta di Sepe ci sembrava troppo impegnativa e abbiamo rifiutato - racconta Ellen -. Ma ha talmente insistito e noi avevamo così amato il suo Napoletango che abbiamo finito per accettare».
Purtroppo bisognerà aspettare ancora qualche mese per vedere le famose gemelle sul palco: «Le prove inizieranno a metà settembre. Sepe non scrive copioni, ma ci dicono che lavorare così è stupendo - continua Ellen -. Siamo molto curiose per come saremo accolte. Ci piacerebbe che alla prima ci fossero tutti i nostri amici e colleghi. E' il bello degli italiani, che vengono e partecipano. In Germania non accade, l'invidia è un po' il difetto dei tedeschi».