28 gennaio 2020
Aggiornato 00:30
Mostra Venezia

A Venezia protagonisti Oliver Stone e Hugo Chavez

Presentato fuori concorso il documentario «South of The Border» su presidente Venezuela

VENEZIA - Oggi è il giorno di Oliver Stone e del presidente venezuelano Hugo Chavez alla 66esima Mostra del Cinema di Venezia. Il regista americano ha presentato (fuori concorso) il film documentario su Hugo Chavez South of The Border.
Nel gennaio del 2009 Oliver Stone si è recato in Venezuela per intervistare il presidente Hugo Chavez e analizzare l'immagine che di lui hanno proposto i mezzi d'informazione statunitensi.

Chavez era davvero la forza 'antiamericana' rappresentata dai media? Ma quando il viaggio è iniziato, Stone e la sua troupe hanno avuto bisogno di spingersi oltre il Venezuela per visitare altri paesi: hanno quindi intervistato sette presidenti della Repubblica in tutto il continente. Stone partecipa così a conversazioni informali con i Presidenti Chavez, Evo Morales (Bolivia), Lula da Silva (Brasile), Cristina Kirchner (Argentina) e il suo consorte ed ex Presidente Nestor Kirchner, Fernando Lugo (Paraguay), Rafael Correa (Ecuador) e Raul Castro (Cuba).

Alla proiezione ha assistito anche Chavez che ha dichiarato: «Oliver Stone è un grande lavoratore, un grande raccontatore di storie e sono molto felice di essere qui oggi e che sia stato fatto questo documentario. L'Italia è nel mio cuore, viva l'Italia». L'arrivo del presidente del Venezuela è stato salutato da bandiere e striscioni. Trionfale il suo ingresso in Sala Grande. Accompagnato dal ministro degli Affari esteri Nicolas Maduro e da alti ufficiali dell'Esercito, Chavez è stato accolto con un lungo applauso, con lo sventolio di bandiere rossogialle del Venezuela, mentre alcuni venezuelani hanno intonato l'inno nazionale. «Gloria al bravo pueblo», gloria al bravo popolo che ha spezzato le catene rispettando la legge, la libertà e l'onore.

Chavez commosso ha salutato il giovane che ha cantato a squarciagola e che prima aveva urlato 'U a Chavez no se va' (Chavez non se ne va), slogan della campagna elettorale.

C'è anche grande attesa per il film di Steve Soderbergh (sempre fuori concorso) 'The Informant' con Matt Damon. Considerato uno dei più apprezzati registi Usa, Soderbergh nel thriller racconta la storia di Mark Whitacre, astro nascente della Archer Daniels Midland (ADM), multinazionale dell'industria agroalimentare.

Whitacre (Matt Damon) diventa improvvisamente informatore ai danni della società per la quale lavora. Anche mentre collabora con l'Fbi, passando informazioni in merito a una frode sul controllo dei prezzi, Whitacre si immagina di venir acclamato come un eroe e premiato con una promozione.

In concorso presentato anche '36 Vues du PicSaint Loup' del regista francese Jacques Rivette. Nel cast anche il nostro Sergio Castellitto che affianca Jane Birkin, André Marcon, Jacques Bonnaffé. Il giorno prima dell'inizio della tournée estiva, il proprietario e fondatore di un piccolo circo scompare tragicamente. Per tentare di salvare la stagione, i membri della compagnia decidono di rivolgersi alla figlia maggiore, Kate.

Anche se ha lasciato il circo da una quindicina d'anni, nello stupore generale, Kate accetta di sospendere le sue attività attuali e di unirsi a loro.

Domani sarà invece la giornata del cinema italiano. In concorso 'Lo spazio bianco' di Cristina Comencini. Nel cast Margherita Buy,Guido Caprino, Salvatore Cantalupo. Maria aspetta una bambina, non è più incinta ma aspetta lo stesso. Aspetta che sua figlia nasca o muoia. E se c'è una cosa che Maria non sa fare è aspettare. È per questo che i tre mesi che deve affrontare, sola, nell'attesa che sua figlia Irene esca dall'incubatrice, la colgono impreparata. In concorso anche 'Lebanon' di Samuel Maoz.