17 novembre 2019
Aggiornato 16:30
Cinema

Venezia 76, «La vérité» di Kore-eda Hirozaku sarà il film di apertura

In prima mondiale, mercoledì 28 agosto, con Catherine Deneuve, Juliette Binoche ed Ethan Hawke. Saranno sette lungometraggi e sette cortometraggi quest'anno in concorso nella Settimana internazionale della critica

Catherine Deneuve, Juliette Binoche, Ethan Hawke sul set de «La vérité»
Catherine Deneuve, Juliette Binoche, Ethan Hawke sul set de «La vérité» Ufficio Stampa

VENEZIA - La vérité (The Truth), diretto da Kore-eda Hirokazu (Un affare di famiglia; The Third Murder; Like Father, Like Son) e interpretato da Catherine Deneuve, Juliette Binoche, Ethan Hawke, è il film di apertura, in Concorso, della 76. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica (28 agosto - 7 settembre 2019) diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta.

La soddisfazione del regista

«Apprendo con gioia immensa - ha dichiarato il regista Kore-eda Hirokazu - che il mio nuovo film La vérité è stato selezionato in apertura del concorso della Mostra di Venezia. Sono estremamente onorato. Desidero esprimere la mia sincera gratitudine a tutto lo staff della Mostra. Le riprese si sono svolte lo scorso autunno a Parigi in dieci settimane. Come già è stato ufficialmente annunciato, il cast è prestigioso, e il film racconta una piccola storia di famiglia che si sviluppa principalmente in una casa. È all'interno di questo piccolo universo che ho provato a far vivere i miei personaggi con le loro menzogne, orgogli, rimpianti, tristezze, gioie e riconciliazioni. Spero sinceramente che il film vi piaccia».

Le parole del Direttore Alberto Barbera

«Per il primo film realizzato al di fuori del suo Paese - ha dichiarato il direttore Alberto Barbera - Kore-eda ha avuto il privilegio di poter lavorare con due grandi star del cinema francese. L'incontro fra l'universo personale dell'autore giapponese più significativo del momento, e due attrici tanto amate come Catherine Deneuve e Juliette Binoche, ha dato vita a una poetica riflessione sul rapporto madre-figlia e il complesso mestiere d'attrice, che sarà un piacere presentare in apertura alla prossima edizione della Mostra del Cinema di Venezia».

In prima mondiale

La vérité sarà proiettato in prima mondiale mercoledì 28 agosto nella Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia. La vérité è prodotto da Muriel Merlin, coproduttori Miyuki Fukuma, Matilde Incerti. E' una coproduzione 3B productions Bunbuku & M.i Movies, France 3 cinéma, con la partecipazione di France Télévisions, Canal+, Ciné+, Le Pacte, Wild Bunch, Gaga Corporation. La vérité sarà distribuito in Italia da BiM Distribuzione.

Settimana della Critica con Amelio e 7 film in concorso

Saranno sette lungometraggi e sette cortometraggi quest'anno in concorso nella Settimana internazionale della critica, la sezione autonoma e parallela della Mostra d'arte cinematografica di Venezia, che si terrà dal 28 agosto al 7 settembre. Saranno tutte opere prime, sia i film in concorso che i corti di «Sic@Sic», ma ci sarà in apertura anche un cortometraggio d'autore, «Passatempo» di Gianni Amelio, interpretato da Renato Carpentieri.

Le pellicole in gara

Tra i film in concorso spicca «Tony Driver», dell'italiano Ascanio Petrini, che racconta la storia di un tassista italoamericano arrestato in Usa per traffico di migranti alla frontiera con il Messico ed estradato in Italia. «E' un film che ci parla dell'assurdità delle frontiere, che farà arrabbiare Trump e ancora più Salvini» ha detto alla presentazione del programma Giona Nazzaro, Delegato generale della Settimana della Critica. Gli altri film in gara sono: «All this victory» di Ahmad Ghossein, che racconta la guerra tra Israele e Libano del 2006 con una visione inedita; «Parthenon» di Mantas Kvedaravicius, ambientato in uno spazio- tempo astratto tra Turchia, Grecia, Ucraina; «The Prince» di Sebastian Munoz, ambientato in un carcere durante l'ascesa politica di Allende; «Psychosia» di Marie Gratho, thriller al femminile ambientato in un istituto psichiatrico; «Rare Beasts» dell'inglese Billie Piper, commedia sentimentale, divertente e acidula; «Scales» di Shahad Ameen, giovanissima regista dell'Arabia Saudita che ha ambientato il film in una comunità di pescatori che si confronta con il mare e delle sirene. Come eventi, nella sezione, saranno presentati: «Bombay Rose» di Gitanjali Rao e «Sanctorum» di Joshua Gil.