15 dicembre 2019
Aggiornato 12:00

Beltramo e Corgnati: Perché Petrucci si merita la Ducati ufficiale

La vigilia del Mugello è dedicata soprattutto al mercato: con gli addii di Iannone alla Suzuki e di Lorenzo alla Ducati, che potrebbe essere sostituito da Petrux

SCARPERIA – Giovedì è stata giornata di chiacchiere, al Mugello, inevitabilmente incentrate sul mercato piloti: «Il problema più grosso ce l'ha Jorge Lorenzo – analizza il nostro Paolo Beltramo – La Ducati ha deciso di 'fare basta', come direbbero a Pesaro: lui è stato preso e pagato per vincere e non ha ottenuto ancora i risultati sperati, almeno fino ad oggi. È stato abbastanza deludente, un po' come quando ci andò Valentino Rossi». Il suo posto se lo giocano Danilo Petrucci e Jack Miller: «Sono convinto che la scelta sia già fatta. Su Petrucci investono da tre anni, usa la moto ufficiale, sta aiutando nello sviluppo, pagando anche il prezzo di certe sperimentazioni. Ha dimostrato di saper andare forte e secondo me sarebbe giusto sceglierlo, almeno per un anno». Anche Andrea Iannone ha ufficializzato il suo addio alla Suzuki, sostenendo di essere in trattativa con diverse case ufficiali: «C'è l'Aprilia, c'è la Honda, c'è l'eventuale Yamaha semi-ufficiale... Anche lì siamo arrivati alla fine di una storia».

Italiani in salita
Mercato a parte, però, sono ovviamente tante le aspettative per il Gran Premio d'Italia. «C'è Andrea Dovizioso che deve recuperare un sacco di punti, ben 49. L'anno scorso ne aveva una decina in meno di distacco, ma la sua riscossa partì proprio con la sua vittoria qui. Ma il dato che ci fa sperare di più è che il Dovizioso della seconda metà di quella stagione è ancora questo, nonostante i due grossi contrattempi che ha incontrato». Un altro chiamato all'impresa è Valentino Rossi: «Sono due anni che non va sul podio, il pubblico credo gradirebbe...».