16 agosto 2018
Aggiornato 13:30

Beltramo: Dovizioso rimarrà in Ducati, ed è giusto così

La vigilia del weekend di gara a Le Mans è all'insegna del motomercato: Andrea è sempre più vicino alla riconferma con la Rossa, e rientra la Mv Agusta

MILANO – Il giovedì, vigilia del Gran Premio di Francia, per la MotoGP è giorno di mercato. «Per ammissione dello stesso Dovizioso e del suo manager Battistella, in questi ultimi giorni Andrea e la Ducati si sono avvicinati molto – racconta il nostro Paolo Beltramo – È un po' più sicuro che lui continuerà con la Rossa: la soluzione più logica, più intelligente, migliore che potesse accadere. Non aveva senso, dopo sei anni di lavoro insieme, mandar via un pilota che è diventato vincente, ha portato la moto a questi livelli, la conosce così bene ed è quello che la guida più forte. Non è ancora deciso tutto, ma si discute di particolari, il grosso è fatto. Una buona notizia per tutti, ma che dà una bella frenata al mercato: dopo il rinnovo di Rossi, Vinales e Marquez, oggi è arrivato anche quello di Rins e di Aleix Espargaro, liberi restano Lorenzo, Iannone e Pedrosa. Credo che si andrà a finire con Dani confermato in Honda: era stata fatta una proposta anche a Dovizioso e sarebbe stata bella l'idea di giocarsela ad armi pari con quel fenomeno di Marquez, ma essendo lui un pilota che era in quella squadra da sei anni, chissà come si sarebbe trovato».

Nome storico
L'altra grande notizia di oggi riguarda un ritorno: «Dopo 42 anni torna a correre ufficialmente l'Mv Agusta dal 2019 – prosegue Paolone – L'ultima gara fu nel 1977 e l'anno prossimo rientrerà in Moto2 con il team di Giovanni Cuzari. La classe di mezzo cambierà: avrà un motore Triumph tre cilindri 675 cc, invece dell'Honda 600 quattro cilindri in linea che ha sempre avuto fin dalla sua nascita, quindi è un'occasione d'oro per costruire una propria moto. Vale, per una casa così gloriosa, l'idea di fare un mezzo con un motore diverso dal proprio? Sì, lo dimostra la Ktm. Ed è il modo più indolore e meno dispendioso di tornare nel Mondiale. Bentornata, famiglia Castiglioni». E sul weekend di gara? «Le Mans è un circuito abbastanza breve, però difficile e impegnativo: ci sono molte staccate forti e ampie curve di percorrenza, bello il curvone in salita a destra dopo il traguardo, seguito da una chicane dove spesso succedono dritti o contatti, e da una discesa. Valentino Rossi e la Yamaha qui dovrebbero andare molto meglio; Dovizioso, Lorenzo e tutti gli altri devono recuperare su Marquez, che invece ha fatto man bassa a Jerez. Vediamo come andrà a finire».