18 novembre 2019
Aggiornato 05:30

Minardi: Cara Ferrari, ti dico io come si vince questo Mondiale

La Mercedes è una macchina perfetta, e la Rossa le è inferiore. Ma l'ex team principal sostiene che vincerà a chi sbaglierà meno, come è successo oggi

FAENZA – Il primo Gran Premio della stagione 2018 di Formula 1, in Australia, non ha risparmiato le sorprese: abbiamo assistito durante la gara di domenica ad un completo voltafaccia dei valori in campo rispetto alle qualifiche del sabato, a tutto vantaggio di Sebastian Vettel e della Ferrari. «Il Mondiale è partito alla grande e con due facce – commenta il nostro Gian Carlo Minardi – Una qualifica a vantaggio di una prepotente Mercedes, che con Lewis Hamilton, sostenuto da una macchina perfetta, ha fatto un giro fantastico, abbassando di un secondo il record della pista. La Ferrari, è evidente, in questo momento non è allo stesso livello delle Frecce d'argento vincenti, ma ha saputo recuperare, con l'aiuto di un po' di fortuna, di un'ottima strategia e di un grande Vettel, la gara di oggi».

Vietato sbagliare
Pare proprio che la chiave per vincere il titolo sarà dunque una condotta impeccabile: «Questo, credo, sarà il motivo su cui ci dovremo concentrare per tutta la stagione: ogni piccolissimo errore potrà essere determinante per il risultato finale – prosegue l'ex team principal – Lo dimostra oggi la strategia della Ferrari, che ha fatto rientrare Raikkonen ai box, seguito di conseguenza da Hamilton, e così ha potuto giocare una tattica diversa, aiutata dalla virtual safety car, con Vettel. Se ci fosse stato anche Bottas, probabilmente avremmo assistito ad un altro film; invece Raikkonen è stato di ottimo supporto alle spalle di Sebastian. Detto ciò, comunque, il divario in gara tra Mercedes e Ferrari è certamente quasi annullato. Sarà un campionato lungo, duro, con tanti colpi di scena. La Rossa ha puntato a casa punti importanti: adesso deve lavorare ancora e, nelle prossime gare, staremo molto attenti a quello che ci porterà lo sviluppo tecnico delle vetture».