9 dicembre 2019
Aggiornato 14:30

Beltramo intervista Pernat: «I miei favoriti (e le sorprese) del 2018»

A parte il solito Marquez, il decano dei manager punta su Dovizioso: «Il prossimo anno sarà forte come in questo». È convinto del riscatto di Iannone, e l'outsider lo indica in Miller

VALENCIA«Il prossimo anno ci divertiamo, sul mercato. Altro che l'anno scorso... Secondo me cominciamo già da marzo-aprile: appena torniamo dalle due gare in Argentina e negli Stati Uniti, il mercato è già aperto». I pronostici di Carlo Pernat sul Mondiale MotoGP 2018 cominciano sul fronte del cascomercato, ma si spostano anche su quello che capiterà in pista. Lasciando da parte il campione in carica Marc Marquez, il suo primo avversario potrebbe essere lo stesso di quest'anno: Andrea Dovizioso. «Dovi ha fatto un salto mentale incredibile – spiega il decano dei manager al nostro Paolo Beltramo – Non l'ho mai visto gridare sul podio con la coppa. Ha battuto Marquez due volte come Marquez batte gli altri, ha battuto Valentino una volta come Vale batte gli altri. E credo che l'abbia fatto anche per quel mental coach argentino, che ho conosciuto: gli ha dato una sicurezza che prima non aveva. Me lo ha detto anche lui, in Malesia. Ora è un altro, e se lo merita tutto perché è una brava persona, è un gran bel pilota e il prossimo anno sarà forte come questo, uno dei favoriti del Mondiale».

Anno di rilanci
Chi ha fame di riscatto, e secondo Carletto potrebbe farcela, è il suo Andrea Iannone con la Suzuki, reduce da un 2017 disastroso: «La colpa è un po' di tutti e due, sia del pilota che della casa – prosegue ai microfoni del Diario Motori – Purtroppo Rins si era fatto male, quindi non ha fatto prove e Iannone è rimasto da solo. Il motore è stato deliberato in tre sessioni, la Suzuki si è fidata di lui, ma secondo me si dovevano fare ancora un paio di test. E poi erano abituati a poterlo modificare nel corso dell'anno, come accadrà di nuovo nel 2018, perché non hanno fatto nessun podio: questo sarà un vantaggio. Invece, in questa stagione, è stato come un matrimonio in cui a letto non c'è chimica. Ma lui sta bene, credo che stavolta la Suzuki abbia fatto una buona moto, Andrea era molto contento, e credo che nel prossimo campionato starà con i primi, come deve essere. Sembrerà una bestemmia sportiva, ma tra tutti i piloti che ho avuto, da Valentino a Biaggi a Capirossi a Simoncelli a Reggiani, secondo me è quello che ha più talento puro di tutti: verrà l'anno buono». Ma l'outsider atteso sarà un altro ancora: «Ci sarà una sorpresa: secondo me sarà Jack Miller. Ha fatto una bella scuola, in un bel team. Ha fatto male la Honda a farselo scappare e bene la Ducati a prenderlo e a metterlo nel team di Campinoti, che è un altro bel team, che ha sempre cresciuto bene i piloti. Il suo compagno di squadra Danilo Petrucci è forte, non ha il talento naturale di un Marquez ma è talmente cattivo che si è costruito anche sull'asciutto. Ma l'arrivo di Miller, per lui, è un po' pericoloso».