16 ottobre 2019
Aggiornato 01:30

Beltramo: Dovizioso, rimonta e risarcisci Valentino Rossi

Andrea tenta un'impresa storica, che ha solo tre precedenti in oltre sessant'anni. In ben due di questi, però, ad avere la peggio fu il nostro Dottore: ora l'Italia delle due ruote può rifarsi

MILANO – Rimontare lo svantaggio in classifica generale e vincere il titolo nell'ultimo Gran Premio: Andrea Dovizioso tenterà domenica prossima a Valencia un'impresa che finora è riuscita in pochissime occasioni. «Dal 1949 ad oggi, per venti volte, con questa, il Motomondiale si è deciso all'ultima gara. Ma le rimonte sono state soltanto tre – racconta il nostro Paolo Beltramo – Nel 1992 Wayne Rainey, in Sudafrica, aveva soli due punti da recuperare su Mick Doohan, che però veniva dal famoso incidente di Assen in cui si era rotto la tibia, era stato portato via con l'aereo privato dal dottor Costa, ed era rimasto mesi a casa sua a fare molti sacrifici per essere curato, e a causa di un gesso troppo stretto stava addirittura per perdere la gamba. In quelle ultime gare arrivò con le stampelle e Rainey potè recuperare abbastanza facilmente un titolo che aveva quasi perso, con la caduta di Hockenheim che lo aveva fatto rinunciare alla gara».

Le due beffe di Valentino Rossi
Ben due volte, poi, a subire questa disfatta fu il fenomeno di Tavullia: «Nel 2006 i punti a favore di Valentino Rossi erano otto – prosegue Paolone – Un margine abbastanza cospicuo dopo il disastro dell'Estoril, quando era primo Nicky Hayden ma Dani Pedrosa lo tamponò, lo stese e il Dottore arrivò secondo dietro a Toni Elias che lo battè di qualche millesimo. In gara, quella volta vinse Troy Bayliss davanti a Loris Capirossi: doppietta per la Ducati che aveva una netta predominanza sia tecnica che di gomme. Terzo fu Hayden con Pedrosa dietro che non osò attaccarlo. Rossi, che partiva dalla pole, per cinque o sei giri fece fatica a superare De Puniet, poi nel tentativo di riuscirci scivolò e cadde, arrivando tredicesimo o quattordicesimo. Insomma, perse quel titolo mondiale: c'è chi dice, polemizzando, per una decisione della Michelin che lo penalizzò. Di sicuro non era a suo agio come nel resto della stagione». E poi c'è il famoso episodio di due anni fa: «Valentino Rossi perse il titolo all'ultima gara anche nel 2015 a vantaggio di Jorge Lorenzo: ce lo ricordiamo, il famoso anno del cosiddetto biscotto. Vale arrivò con sette punti di vantaggio a Valencia, ma dovette partire ultimo per quanto accadde a Sepang a seguito delle polemiche sul GP d'Australia. Una brutta situazione, per il motociclismo, per noi che la vedevamo e per come andò a finire. Sinceramente, sono ancora convinto che quella volta Marquez si sia comportato male, non in modo molto sportivo, ma ormai parliamo di statistiche. Chissà che la storia non risarcisca un po' noi italiani che, due volte su tre, abbiamo perso il Mondiale all'ultima gara».