12 dicembre 2019
Aggiornato 23:30

Filisetti: La Ferrari 2017 presentata domani sarà estrema, vi spiego perché

L'esperto di tecnica svela le ultime indiscrezioni sulla nuova monoposto alla vigilia della caduta dei veli: «I tecnici hanno puntato a interpretare gli inediti regolamenti nel modo più favorevole possibile. E il motore raggiungerà 1000 Cv»

ROMA – Domani, venerdì 24, è il giorno dell'attesissima presentazione della nuova monoposto Ferrari. Le ultime indiscrezioni che filtrano da Maranello lasciano intendere che stavolta i progettisti abbiano abbandonato ogni prudenza, con l'unico e chiaro obiettivo di tornare al successo: «Al di là delle ovvie differenze con la precedente, dovute alle nuove regole tecniche che implicano una carreggiata e fiancate più larghe, e ali diverse, a freccia l'anteriore, più arretrata e a sbalzo la posteriore, si pensa che sarà una macchina estrema – spiega l'esperto di tecnica Paolo Filisetti – Spesso la Rossa è stata accusata di una certa inerzia nel reagire e interpretare i cambiamenti regolamentari: stavolta sembra che la situazione sia diversa. Un dato su tutti: ai primi di dicembre è stata resa pubblica la direttiva della Federazione nata a seguito della richiesta di chiarimento di Maranello, che pone un limite alle sospensioni idrauliche, quelle utilizzate l'anno scorso dalla Mercedes e dalla Red Bull. La Ferrari lo ha fatto non solo per porre un limite agli avversari ma anche per capire il confine entro il quale si poteva muovere». Altrettanto estremo sarà anche il motore, «profondamente diverso da quello dell'anno scorso su vari aspetti. Uno è quello della combustione, che dovrebbe sfruttare meglio la riserva di carburante per aumentare la potenza. Quindi il propulsore dovrebbe superare, già dall'inizio dell'anno, la fatidica barriera dei mille cavalli». Basterà per avvicinarsi alle Frecce d'argento? «La Mercedes ha acquisito, nel corso degli anni, un vantaggio che si è scalfito veramente poco, grazie alla sua power unit. Nel 2017, però, cambia tutto il pacchetto telaistico e aerodinamico. Non credo che possano dormire troppo sugli allori: sarà importantissimo lo sviluppo della macchina».