27 novembre 2022
Aggiornato 00:00
Tennis

Lacrime e commozione, a Londra l'addio di Roger Federer

"Non volevo sentirmi solo, mi piaceva l'idea di dire addio in una competizione a squadre", ha detto lo svizzero che ha lasciato il tennis nella Laver Cup che co-organizza, in quella Londra che l'ha reso icona.

Lacrime e commozione, a Londra l'addio di Roger Federer
Lacrime e commozione, a Londra l'addio di Roger Federer Foto: Agenzia Fotogramma

LONDRA - «È stata una giornata fantastica, sono felice di essere qui. Mi sono goduto tutti i gesti un'ultima volta, sono qui con amici, tifosi e famiglia. Temevo di stirarmi, ero davvero stressato. Sono arrivato alla fine, la partita è stata stupenda». È l'addio di Roger Federer che ha giocato l'ultima partita della sua carriera in Laver Cup in coppia con Rafa Nadal, con tutti i Fab Four in squadra, con campioni come Stefan Edberg e Rod Laver a fare il tifo.

«Non volevo sentirmi solo, mi piaceva l'idea di dire addio in una competizione a squadre», ha aggiunto lo svizzero che ha lasciato il tennis nella Laver Cup che co-organizza, in quella Londra che l'ha reso icona. Federer e Nadal hanno finito per cedere 4-6, 7-6(2), 11-9 a Jack Sock e Frances Tiafoe nel match che ha chiuso la prima giornata di Laver Cup. Poi Federer ha ceduto alle lacrime per un'emozione travolgente, mentre alla O2 Arena risuona «Viva la vida» dei Coldplay.

«Non volevo sentirmi solo oggi, per questo ho scelto di dire addio in una competizione a squadre. Mi sono sempre sentito in un team. Volevo una festa, era quello che speravo. È merito di Mirka se sono qui, avrebbe potuto fermarmi tempo fa. Grazie alla famiglia e a tutti voi», ha aggiunto lo svizzero. Dopo la stretta di mano hanno abbracciato gli altri due Fab Four, Novak Djokovic e Andy Murray; Matteo Berrettini che si è concesso il lusso di dargli qualche consiglio in partita, Stefanos Tsitisipas e Casper Ruud che formano con lui il Team Europe in Laver Cup.

A Londra lo svizzero ha voluto con sé anche i genitori, papà Robert e mamma Lynette, Mirka e i figli, a cui esprime la sua sincera gratitudine. Senza di loro, spiega trattenendo a stento il pianto, tutto questo non sarebbe successo. Meticoloso, come sempre, nel riscaldamento pre-partita. Una volta in campo batte il cinque a tutta la squadra in blu sotto gli occhi di Rod Laver. Quando il gioco si fa duro, Federer si trasforma: sguardo serio, servizio negli angoli, diritto affilato. Come se gli anni non fossero passati. Finisce il match. È tutto un sorriso e un pianto per l'ultima di Federer.

Rod Laver a Federer: «Più sei grande più è difficile il ritiro"

«Il momento del ritiro arriva per tutti prima o poi, ma sembra che più grande è il giocatore, più difficile è il momento. E' stato difficile, Roger Federer. Abbiamo riso, abbiamo pianto, e festeggiato con te, e continueremo a farlo per lungo tempo. Grazie per essere stato un amico». Lo ha scritto su twitter il mitico campione di tennis australiano classe 1938, Rod Laver.