11 agosto 2020
Aggiornato 00:00
Tennis

Lorenzo Sonego vince il titolo italiano maschile di tennis

Battuto in due set, 6-4, 6-3, Andrea Arnaboldi. Una crescita turno dopo turno per il tennista torinese, fino a mettere tutta la differenza tra sé e gli altri che il suo n.46 nella classifica mondiale

Lorenzo Sonego
Lorenzo Sonego ANSA

Lorenzo Sonego ha conquistato il titolo di campione Italiano assoluto di tennis battendo in finale Andrea Arnaboldi 6-4 6-3. Una crescita turno dopo turno per il tennista torinese e torinista, fino a mettere tutta la differenza tra sé e gli altri che il suo n.46 nella classifica mondiale certificava già in partenza.

Sunego aveva rischiato tantissimo all'esordio contro il pugliese Andrea Pellegrino, n. 341 del mondo, contro il quale ha dovuto annullare tre match point consecutivi. Ha passeggiato in finale (6-4 6-3), sia pure sotto il sole cocente, contro Andrea Arnaboldi, n. 282 del mondo, il giocatore tra i 32 del tabellone che meglio ha messo a frutto le doti di solidità sulla terra battuta, superando nei quarti di finale la seconda testa di serie, Federico Gaio, n.130 del mondo. Sonego lo scorso anno ha colto il primo titolo Atp sull'erba turca di Antalya.

Oggi il primo scudetto

Un titolo dal sapore antico che è stato sulla maglietta di Fausto Gardini 7 volte), Nicola Pietrangeli (7 volte), Adriano Panatta (7 volte), Corrado Barazzutti (7 volte), Paolo Canè, Diego Nargiso. Di sicuro aggiungerà fiducia al suo cammino di crescita che a soli 25 anni gli offre una prospettiva molto ampia. E' il vincitore del primo torneo vero al mondo dopo il lockdown. Non un'esibizione (come le tante, più o meno riuscite, viste in giro per il mondo), non un videogioco (come al Masters 1000 di Madrid): una maratona di una settimana sulla terra battuta sotto il sole di fine giugno con tanti giocatori di valore e di buon livello Atp.

Jasmine Paolini campionessa d'Italia

E' Jasmine Paolini, testa di serie numero uno, la vincitrice dei Campionati Italiani Assoluti a Todi. E' la 24enne toscana e numero 95 del ranking Wta dunque a iscrivere il proprio nome nell'albo d'oro dopo quello di Valentina Sassi, campionessa d'Italia nel 2004.

Una finale, quella femminile, che non si è conclusa a causa del ritiro di Martina Trevisan, testa di serie numero due, per un problema muscolare alla coscia destra (principio di stiramento). Tanto equilibrio fino al 4-4, poi al cambio di campo con la Paolini avanti 5-4, la Trevisan ha chiesto l'intervento medico e si è fatta fasciare la coscia destra. Quindi con la rivale avanti 6-5 e 0-30 al proprio turno di battuta il ritiro dopo 40 minuti di gioco. Amiche e compagne di squadra con la maglia azzurra in Fed Cup, erano tre i precedenti a livello internazionale con Jasmine in vantaggio 2-1 e che si è imposta a inizio stagione a Shenzhen.

«Mi ero accorta che Martina aveva qualche problema - ha detto la Paolini - mi spiace, sono contenta ma avrei preferito vincerla sul campo. Il mio livello è salito rispetto ai giorni scorsi ance se avevo qualche difficoltà a rispondere visto che lei è mancina. Peccato perché stavamo giocando un buon match. Ci eravamo già affrontate a inizio stagione a Shenzhen, da quel giorno con tutto quel che è accaduto negli ultimi mesi con la pandemia sembra passato un secolo?».

La Paolini aveva vinto entrambi i match che l'avevano portata in semifinale salvandosi al match tie break. Dopo le sofferenze e le false partenze dei giorni scorsi prima contro Matilde Paoletti e poi contro Stefania Rubini, già in semifinale contro Camilla Rosatello era apparsa in crescita.