27 novembre 2020
Aggiornato 12:30
Moto GP Valencia

È di Franco Morbidelli la pole position del GP Valencia: «Forcada è un fenomeno»

Miller e Nakagami in prima fila. Non è passato al secondo turno di qualifica Alex Rins, che dovrà partire 14°. Indietro anche Petrucci, Dovizioso e Rossi

Franco Morbidelli in pole a Valencia
Franco Morbidelli in pole a Valencia Sepang Racing Team

È di Franco Morbidelli la pole position del GP Valencia rimasta in bilico fino all'ultimo secondo, con Miller che ha provato ad insidiare la posizione dell'italiano, ma è rimasto dietro per soli 114 millesimi. 1.30.191 il tempo dell'italiano. Completano la prima fila Jack Miller (Ducati Pramac) e Takaaki Nakagami (Honda). Seconda fila per Johann Zarco (Ducati), Pol Espargaro (Ktm) e Maverick Vinales (Yamaha). In terza fila l'Aprilia di Aleix Espargaro e la la Ducati Pramac di Francesco Bagnaia.

Partirà in quarta fila il leader del mondiale Mir (12°) al fianco di Quartararo. Non è passato al secondo turno di qualifica Alex Rins, che oggi dovrà partire 14°. Indietro anche Petrucci, Dovizioso e Rossi. Spaventoso highside di Alex Marquez alla curva 11, che è stato portato al centro medico per un controllo.

Morbidelli esalta Forcada

Morbidelli ringrazia il suo capotecnico Forcada per la pole conquistata a Valencia: «Ramon è un crack di questo sport: quando ho un problema sulla moto, lui ti fa una modifica e te lo risolve, è molto semplice. Così posso concentrarmi di più sul fare bene le cose in pista, mi trovo molto bene con la mia squadra e i risultati si vedono».

«Io punto al massimo, poi vedremo che succederà. Io voglio vincere, a questo punto penso anche al Mondiale ma non posso fare calcoli ora. E non penso neanche alle ultime gare, io posso solo andare il più veloce possibile e poi vedremo».

Iannone: «Non mollo la MotoGP, è la mia vita»

Prime parole ai microfoni Sky di Andrea Iannone, presente al box Aprilia a Valencia: «Dobbiamo continuare a lottare per il nostro sport, non possiamo digerire quello che è accaduto. La MotoGP è la mia vita, il mio mondo».

«La squalifica di 4 anni è una cosa molto pesante per me da digerire - dice - ma ci tenevo a venire a Valencia perché mi sentivo di dover ringraziare tutta la famiglia della MotoGP, non mi hanno mai abbandonato in questo lungo e travagliato periodo. Rivola così come tutto il gruppo Aprilia è stato straordinario, mi hanno supportato dall'inizio alla fine, anche se ancora non è finita. Non mi aspettavo tutto questo affetto. Anche i tifosi sono stati fantastici, non dimenticherò mai tutto questo, nel bene e nel male».

Poi aggiunge: «Per il momento mi sento ancora un pilota di MotoGP, tutto ciò dico lo faccio sentendomi ancora un pilota. Non ho fatto nulla al di fuori di questo, non ho accettato nessun'altra proposta tra quelle che ho ricevuto in questo periodo, accetto solo di stare qui dentro in questo momento. In che modo lo scopriremo. La MotoGP è la mia vita, il mio mondo. Dobbiamo continuare a lottare per il nostro sport, non possiamo digerire quello che è accaduto».

Infine promette: «Ovviamente non sono uno che resta a casa a fare niente, ho bisogno di fare qualcosa, cercherò di dare più supporto possibile alle persone in questo mondo, la mia esperienza più importante l'ho fatta qui, ho trascorso la maggior parte del mio tempo, ho delle conoscenze che potrebbero essere utili, cercherò di trarne benefici».