26 novembre 2020
Aggiornato 13:30
MotoGP | Valencia

Morbidelli vince su Miller, Mir è 7° e campione del mondo

Al Ricardo Tormo grande successo dell'italiano, con lo spagnolo della Suzuki che centra il suo primo titolo. La Suzuki torna in vetta a un mondiale dopo 20 anni

Joan Mir su Suzuki, campione del mondo 2020
Joan Mir su Suzuki, campione del mondo 2020 Suzuki Racing

Lo spagnolo Joan Mir ha vinto il suo primo titolo mondiale in carriera in MotoGP riportando la Suzuki in vetta al mondo a 20 anni dal mondiale di Kenny Roberts Jr. Il settimo posto al GP della Comunità Valenciana, complice il quarto posto di Rins e la scivolata con ritiro di Quartararo, permette allo spagnolo di laurearsi campione con una gara di anticipo. A vincere al «Tormo» è stato però un super Franco Morbidelli.

Una gara meravigliosa quella dell'italiano della Yamaha Petronas che sul traguardo del Ricardo Tormo precede la Ducati Pramac di Jack Miller, battuto dopo un maestoso duello ravvicinato nell'ultimo giro, e Pol Espagaro, 3° con una Ktm ormai stabilmente in palla. Ottavo posto per Dovizioso, 12° Valentino Rossi. Morbidelli vince per la terza volta stagionale e conferma di essere il più continuo e redditizio, sia dei piloti italiani, sia di quelli della Yamaha anche se la sua moto è quella dello scorso anno.

Primo titolo per Mir

Joan Mir a 23 anni 2 mesi e 14 giorni è il 7° campione più giovane: il record è di Marc Marquez (20 anni 8 mesi 24 giorni: 2013). Mir si piazza dietro a Valentino Rossi (22 anni 8 mesi 18 giorni nel 2001). Mir vince il suo primo titolo in MotoGP grazie ai piazzamenti, più che alle vittorie. Lo spagnolo conta infatti un successo nel GP d'Europa, e altri sei podi, equamente suddivisi tra secondi e terzi posti.

Mir: «Coronato il sogno di una vita»

«Incredibile, davvero. Incredibile». Joan Mir è al settimo cielo commentando il Gp che gli ha regalato la vittoria nel motomondiale sul circuito di Valencia. «Non ho parole per descrivere quello che sto sentendo - continua - è quello che ho voluto realizzare in tutta la mia vita, è un sogno diventato realtà. Non riesco a piangere, non riesco a ridere: è un mix di emozioni e di sensazioni diversissime. Sono davvero felicissimo. Ora ci si può iniziare a credere credere, anche se non mi capacito di quello che è successo. Ho bisogno di tempo, mi sono seduto un secondo per capire quello che sta succedendo intorno a me. Ancora non riesco bene a capire».

Morbidelli: «Con Miller un duello leale»

«Ho avuto un ritmo incredibile. Ho optato per la gomma dura all'anteriore perché non eravamo sicuri della tenuta della media per tutta la gara». Così Franco Morbidelli commenta il successo nel Gp di Valencia, terzo stagionale per il pilota della Yamaha Petronas, partito in pole e che poi ha tenuto per tutta la gara.

«Andavo bene in frenata, mentre un po' meno a centro curva, poi c'era molto vento e a volte perdevo l'anteriore. Sapevo che Jack sarebbe arrivato e nell'ultimo giro infatti è arrivato e mi ha attaccato. In quel momento mi sono detto che avrei fatto di tutto per vincere. Ne è venuto fuori un duello pulito e sportivo, molto bello. Non so quante volte ci siamo sorpassati nell'ultimo giro, comunque sono contento di aver vinto. Sono rimasto davvero impressionato dal ritmo che abbiamo avuto noi due in questa gara. Purtroppo abbiamo perso il campionato, ma abbiamo fatto un lavoro niente male».