11 luglio 2020
Aggiornato 15:00
Emergenza coronavirus

La compagna Rugani: «Sono incinta, ho una paura infinita»

Sia lei sia il difensore della Juventus sono risultati positivi al Coronavirus e stanno trascorrendo la quarantena separati. Matuidi: «Sono positivo». Szczesny dà coraggio: «Italia più forte del virus»

Daniele Rugani con la maglia della Juventus
Daniele Rugani con la maglia della Juventus ANSA

TORINO - «Sono incinta, che succederà adesso? Non riesco ancora nemmeno a parlarne, devo capire cosa succederà. Spero che il virus non incida sulla gravidanza. I medici mi hanno assicurato che non dovrebbero esserci problemi. Ma mettetevi nei miei panni: ho una paura infinita». Michela Persico, la compagna di Daniele Rugani, rivela al settimanale 'Chi' di aspettare un bambino. Sia lei sia il difensore della Juventus sono risultati positivi al Coronavirus e stanno trascorrendo la quarantena separati. «Ci stavamo preparando a quando avremmo annunciato la gravidanza. Doveva essere un momento di gioia, invece la vita ci ha tradito così. Ma sono sicura che ci rialzeremo», conclude la Persico.

Matuidi: «Sono positivo, ce la faremo»

«Io sono positivo. Di solito amo pensare sempre positivo perché sono una persona che cerca di irradiare buone vibrazioni alla mia famiglia, ai miei amici ai miei compagni. Sono portatore asintomatico del virus, cosciente di avere il privilegio di essere un calciatore professionista e di beneficiare per questo motivo di un monitoraggio sanitario regolare ed eccellente. Se non lo fossi stato, forse non avrei mai saputo di esserlo». Lo scrive sul suo profilo Instagram, il centrocampista della Juventus, Blaise Matuidi, all'indomani dell'annuncio della sua positività al Coronavirus.

«Sono positivo, usciremo collettivamente più forti da questa prova, che ci insegnerà a conoscerci meglio, a essere più solidali, più generosi, migliori - aggiunge il 32enne francese -Ringrazio tutti voi per i messaggi di amicizia e di sostegno. Restiamo disciplinati e uniti per poter presto tornare a fare le coccole ai nostri figli, abbracciare i nostri genitori, dare la mano ai nostri fratelli e sorelle e festeggiare i gol con i nostri compagni».

Szczesny dà coraggio: «Italia più forte del virus»

«Mentre continuiamo a preoccuparci delle nostre famiglie e dei nostri cari, pregando che non vengano colpiti dal virus, continuiamo a chiederci come e perché sia successo. Domande a cui potremmo non trovare mai risposte. Ma ci interroghiamo anche sul futuro». Così in un messaggio su Instagram il portiere polacco della Juventus, Wojciech Szczesny, manda un messaggio di speranza. Nel post la foto del Tricolore ma anche quella della Mole Antonelliana passando anche per gli altri simboli dell'Italia.

«In che modo ciò influirà sulla nostra società? - continua - Le cose torneranno alla normalità? E mi ha fatto pensare. Uno potrebbe considerarsi sfortunato di essere in Italia in questo momento, nel Paese più colpito dal virus. Ma non sono d'accordo. Mi sento fortunato qui perché so che questo è un Paese che batterà questo virus con l'unità e la passione per cui gli italiani sono famosi. Per le generazioni a venire i bambini di tutto il mondo studieranno un'incredibile storia di questo Paese - continua Szczesny -. Impareranno a conoscere la sua arte meravigliosa, la sua architettura unica, la moda, il cibo delizioso. Da nessuna parte nei libri di storia troverai nulla su Covid-19. Perché l'Italia è più grande, migliore e più forte di questo virus. Quindi mentre mi manca terribilmente la mia famiglia e prego per il loro benessere, sono orgoglioso di condividere questo momento difficile con il popolo italiano. Resta forte l'Italia, andrà tutto bene».

Tre giorni di tamponi e dieci calciatrici in autoisolamento

La Juve ha iniziato ieri e proseguirà oggi e domani, a fare i primi tamponi per verificare eventuali nuovi casi di positività al coronavirus. Esami effettuati dopo un periodo di incubazione, onde evitare risultati non veritieri. La società aveva fatto sapere che avrebbe emesso un comunicato solo in caso di positività, quindi evidentemente tutti negativi come scrive il sito di Sport mediaset. Fino a ieri erano 121 persone in quarantena, a queste oggi si sono aggiunte però 10 calciatrici della squadra femminile per le quali la Juventus ha comunicato di aver disposto l'isolamento volontario domiciliare. Le atlete durante la trasferta o il viaggio di ritorno dall'Algarve Cup, potrebbero aver avuto contatti con un soggetto che si è successivamente rivelato positivo al COVID-19.

Le calciatrici, specifica la Juve, sono tutte asintomatiche. Parte dei giocatori alloggia in questo periodo al J-Hotel della Continassa, altri (come Cristiano Ronaldo che si trova in Portogallo) sono in autoisolamento nelle rispettive abitazioni. Per tutti è stato stilato un apposito protocollo di allenamento da osservare: la squadra ha lavorato assieme sino a mercoledì della settimana scorsa, ora la ripresa è indicativamente fissata per il 26 marzo, ma la data è quanto mai approssimativa in questo momento