18 ottobre 2019
Aggiornato 10:00

Milan: il giudizio di Giampaolo su Rodriguez

Resta in forse la posizione del terzino svizzero, uno dei possibili sacrifici estivi dei rossoneri

Ricardo Rodriguez, terzino sinistro del Milan e della nazionale svizzera
Ricardo Rodriguez, terzino sinistro del Milan e della nazionale svizzera ANSA

MILANO - Marco Giampaolo ha assunto la guida tecnica del Milan con la consapevolezza che il grande obiettivo dei rossoneri nella prossima stagione sarà quello di tornare in Coppa dei Campioni dopo 7 anni di assenza e di tentativi vani, tutti falliti. Identità di gioco e qualità saranno le ricette dell’allenatore abruzzese per riportare in alto il club milanese, il tutto passando per la valutazione singola di ogni calciatore con l’intento di capire chi possa essere utile al progetto e chi sia invece sacrificabile sia sul piano tecnico che economico.

Lavori in corso

Oggetto di accurate verifiche è la situazione dei terzini sinistri che a Milanello al momento abbondano: Ricardo Rodriguez, Laxalt, Strinic ed il neo arrivo Theo Hernandez compongono il pacchetto di laterali mancini a disposizione di Giampaolo che non potrà ovviamente mantenerli tutti in rosa, considerando anche che il Milan giocherà solamente il campionato e da dicembre la Coppa Italia. Stando alle parole del tecnico nel corso della conferenza stampa di presentazione, Hernandez sarà sotto osservazione fin da subito, perché nuovo acquisto e perché talentuoso ma finora discontinuo e reduce da annate col rendimento altalenante.

Cessione possibile

Chi, al contrario, sembra aver perso punti già in partenza nelle gerarchie di Giampaolo è Ricardo Rodriguez: «Rodriguez ha caratteristiche differenti da Laxalt e da Hernandez - ha affermato il tecnico di Giulianova - e su di lui bisognerà ragionare bene su cosa fare», il che tradotto significa che all’allenatore il terzino svizzero non infonde fiducia, soprattutto per le doti tattiche ed atletiche: Rodriguez è terzino ordinato e tatticamente attento, ma non eccelle per dinamismo, corsa e vigoria, motivo per cui nell’idea di Giampaolo un elemento con tali caratteristiche potrebbe non servire. Le offerte provenienti dall’estero per il laterale elvetico possono inoltre aiutare il club a sfoltire la rosa di terzini ed a sacrificare quegli elementi poco utili per il progetto del nuovo allenatore, incamerando anche un tesoretto che eviti cessioni eccellenti.