6 dicembre 2019
Aggiornato 06:30

Milan: ecco perché affidarsi a Plizzari sarebbe un errore

Proseguono le voci che vorrebbero Donnarumma verso la cessione e rimpiazzato in rossonero dal giovanissimo collega

Alessandro Plizzari, portiere del Milan classe 2000
Alessandro Plizzari, portiere del Milan classe 2000 ANSA

MILANO - Voci, per ora. Nient’altro che voci, parole per dirla alla Mina. Ma sul futuro della porta del Milan aleggia lo spettro della possibile cessione di Gianluigi Donnarumma, forse l’unico vero fuoriclasse dell’organico rossonero, corteggiato da Juventus, Manchester United e soprattutto Paris Saint Germain, il club che maggiormente vorrebbe mettere le mani sul portiere classe 1999. Un sacrificio non più necessario per il Milan dopo l’esclusione dalle coppe inflitta dalla Uefa, ma pur sempre utile ad aggiustare un bilancio che dovrà essere pareggiato entro il 2022 dalla società milanese.

Sostituzione

Scorrendo i commenti sui social ed ascoltando le riflessioni dei tifosi milanisti, si evince come la possibile partenza di Donnarumma non appaia così problematica per il futuro rossonero, anzi, in molti sono pronti ad augurarsi la cessione dell’estremo difensore campano al grido di «Tanto abbiamo Plizzari». Del giovanissimo portiere classe 2000 si dice un gran bene ed il recente campionato del mondo under 20 ha mostrato le sue ottime doti fra i pali a difesa della porta italiana, anche se ciò non basta e non può bastare ancora per renderlo l’immediato erede di Donnarumma.

Valutazioni

Fra i due portieri corre un anno anagrafico (1999 Donnarumma, 2000 Plizzari), ma un’era geologica di esperienza e forse talento: Donnarumma ha esordito in serie A nell’ottobre del 2015 e da allora è stato sempre titolare inamovibile, oltre a ricevere l’eredità di Buffon fra i pali della Nazionale. Plizzari, viceversa, a parte le grandi prestazioni con le nazionali giovanili contro i suoi pari età, ha all’attivo mezza stagione da titolare alla Ternana in serie B ed un anno da terzo portiere al Milan senza collezionare alcuna presenza. Logico chiedersi: come potrebbe un calciatore di sicuro avvenire ma dalla scarsissima esperienza, diventare il portiere titolare del Milan?

Soluzioni

Il rischio sarebbe enorme, tanto più che la compagine rossonera non può più permettersi scommesse perché il quarto posto in campionato è vitale, stavolta più che mai. Cosa accadrebbe se Plizzari, anche accudito e protetto da Pepe Reina, commettesse qualche errore di troppo e non mostrasse la personalità adatta a ricoprire a vent’anni un ruolo così delicato? L’ideale, per salvaguardare il patrimonio tecnico ed economico, sarebbe semmai il prestito del portiere ad una società medio bassa della serie A, al fine di fargli accumulare esperienza e presenze almeno per una stagione, osservarlo attentamente e poi a giugno 2020 tirare le somme in un senso o nell’altro.