25 aprile 2019
Aggiornato 04:30
Calcio | Qualificazioni Euro 2020

Mancini: «Giocare bene e vincere, l'Italia ci vuole così»

Sullo sfogo social di Balotelli, che ha minacciato l'addio alla Nazionale. «Non è un problema per noi, non deve rimanerci male»

Il ct della nazionale, Roberto Mancini
Il ct della nazionale, Roberto Mancini ( ANSA )

ROMA - È soddisfatto Roberto Mancini dopo i sei gol rifilati al Liechtenstein. «Missione compiuta, abbiamo preso subito bene questa gara, il risultato era scontato, ma abbiamo fatto tanti gol - ha spiegato il ct azzurro -. A giugno Bosnia e Grecia saranno due partite importanti per il proseguimento del gruppo». Sullo sfogo social di Balotelli, che ha minacciato l'addio alla Nazionale. «Non è un problema per noi, non deve rimanerci male».

Ai microfoni di Rai Sport, il Mancio ha brevemente analizzato il match senza storia. «Era importante la concentrazione, abbiamo fatto delle buone azioni, siamo molto contenti. Io spero che gli esordienti rimangano anche più in là».

Poi in conferenza, il ct ha approfondito il discorso Balotelli. «Deve stare tranquillo, deve mettersi in condizione. Nella vita non si può piacere a tutti, essere simpatici a tutti. È abbastanza normale per tutte le persone, lui è un personaggio pubblico, un calciatore importante. Ne parleremo nei prossimi mesi. Da qui alle prossime partite ci sono altri tre mesi».

Quagliarella potrebbe ripercorrere le orme di Di Natale a Euro 2012. «È difficile dirlo adesso, le cose stanno andando bene, è in ottima forma. Ora è un po' difficile capire quello che può accadere. Credo che possa andare avanti così. E poi sa giocare a calcio».

Il pari tra Bosnia e Grecia ha regalato all'Italia il primo posto in solitaria. «Mi aspettavo di chiudere a 6 punti, magari non gli altri risultati. È stata una partita molto equilibrata, ho visto le statistiche e hanno tirato tanto in porta, saranno due sfide interessanti, a giugno».

La sua Italia ha riportato l'entusiasmo per i colori azzurri. «C'è stato un po' di distacco negli ultimi anni, dopo quello che è successo lo scorso anno c'è amore per la Nazionale. Noi dobbiamo cercare di alimentare questo appetito di amore per i tifosi e per la squadra. A Udine sono stati bravissimi, a Parma uguale. Speriamo di trovare stadi così pieni per la storia della Nazionale».