16 giugno 2019
Aggiornato 01:00
Calcio

Il piano di Marotta contro la Juventus

L’ex dirigente bianconero, ora all’Inter, tenta il grande sgarbo ai campioni d’Italia, dal mercato ai segreti del club

Giuseppe Marotta, nuovo dirigente dell'Inter dopo l'addio alla Juventus
Giuseppe Marotta, nuovo dirigente dell'Inter dopo l'addio alla Juventus ( ANSA )

MILANO - Il rilancio dell’Inter dopo l’arrivo della proprietà cinese del gruppo Suning tarda ad arrivare, fra lotte per lo scudetto ammirate da lontanissimo, partecipazioni alla Coppa dei Campioni ridotte e dai pessimi risultati, andamento mediocre pure in Coppa Italia. L’arrivo in panchina di Luciano Spalletti dovrebbe servire da trampolino di lancio per i nerazzurri che però continuano a vedere in serie A la Juventus col binocolo, senza alcuna possibilità di inserirsi nella corsa tricolore, come del resto nessun’altro riesce a fare in Italia. E così la presidenza interista ha provato a cambiare le carte anche nella dirigenza, cogliendo al volo l’opportunità di strappare Giuseppe Marotta, liberatosi in autunno proprio dalla Juve ed artefice (insieme agli altri) dei trionfi juventini delle ultime sette stagioni. Un passaggio, quello dell’ex dirigente bianconero, che l’ambiente della Juventus non ha digerito particolarmente bene perché, si sa, la rivalità con l’Inter è enorme e i trasferimenti da Torino a Milano (sponda nerazzurra) vengono visti malissimo.

Progetto e tradimento

Marotta, in tal senso, non fa eccezione, anche se lui, professionista fino in fondo, vuole dimostrare di saper incidere anche in un club senza le enormi potenzialità e fatturati della Juventus, ma dalle grandi ambizioni come l’Inter. Inoltre, il trattamento ricevuto dalla famiglia Agnelli che lo ha praticamente messo alla porta per favorire una linea di dirigenti più «verde», non è stato particolarmente gradito da Marotta che ora punta al grande sgarbo: togliere la corona di regina alla Juve e consegnarla all’Inter. Come? Semplice, ricalcando le mosse dei bianconeri, mettendo a disposizione dei nerazzurri i segreti societari del club torinese, il modo di ragionare juventino, la capacità di anticipare tutti sul mercato, l’importanza del settore giovanile e delle operazioni «minori» che possano portare plusvalenze in cassa e fungere da pedine di scambio in affari più importanti.

Strategie

In più, la possibilità di aumentare i ricavi, di progettare uno stadio di proprietà (che sia un impianto nuovo o l’acquisto di San Siro) e garantire risultati sportivi in costante evoluzione, facendo tornare l’Inter competitiva per la vittoria sin dalla prossima stagione. Infine, Marotta potrebbe sgambettare la Juventus grazie alle conoscenze circa gli obiettivi di calciomercato che i bianconeri avevano già iniziato a programmare in vista della prossima stagione: il giovane difensore dell’Ajax De Ligt, il romanista Manolas, il talento bresciano Tonali ed il cagliaritano Barella, potrebbero essere le soluzioni su cui l’Inter concentrerà i suoi sforzi, mettendo i bastoni fra le ruote ad una Juve certamente superiore, ma forse un po’ più vulnerabile dopo la perdita di un dirigente che conosce a memoria tutti i segreti della casa reale juventina.