15 dicembre 2018
Aggiornato 14:00

Alonso: «Lascio la Formula 1 perché mi ha deluso»

Fernando Alonso racconta i motivi che lo hanno spinto a lasciare la Formula 1: «Le gare sono troppo prevedibili»

Fernando Alonso
Fernando Alonso (ANSA | EPA | SRDJAN SUKI)

MADRID - Era il 14 agosto 2018 e Fernando Alonso annunciava il suo addio alla Formula 1. A tre mesi di distanza da quello che è stato uno degli eventi che più ha segnato la storia di questo campionato, siamo ormai vicini all’ultima gara del due volte campione del mondo. Il Gran Premio di Abu Dhabi, che si terrà nel circuito di Yas Marina il 25 novembre, metterà fine, oltre che alla stagione 2018, a un capitolo della storia di Fernando Alonso.

DELUSO DALLA FORMULA 1 - Il pilota spagnolo non ha chiuso la porta a un possibile ritorno in Formula 1, la stagione 2019 sarà per lui un’occasione per esplorare nuovi orizzonti: continuerà la sua avventura nel WEC con il team Toyota Gazoo e riproverà l’impresa alla 500 Miglia di Indianapolis dopo lo sfortunato epilogo del 2017. Allo stesso tempo, si è detto deluso dalla strada che pare aver preso il campionato. In un’intervista rilasciata a SpeedWeek ha rivelato che la Formula 1 come appare adesso non rispecchia più ciò che lo aveva spinto a diventare un pilota di monoposto. «Ho deciso di lasciare la Formula 1 perché rappresenta uno spettacolo insipido. Si parla troppo di ciò che succede fuori dalla pista, dei team radio e delle polemiche», afferma il Alonso, che poi continua: «Inoltre le gare sono troppo prevedibili, potrei tranquillamente dire chi arriverà nei primi 15 al prossimo Gran Premio. Mi diverto molto di più a gareggiare in altre categorie».

UN CAMPIONATO MALATO – Diversi piloti nel paddock hanno espresso il proprio parere riguardo all’addio di Fernando Alonso. Tra tutti, Sergio Perez ritiene che l’addio del campione spagnolo sia sintomo di una Formula 1 malata. «È uno dei migliori piloti al mondo, da sempre il massimo, anche nelle situazioni difficili, ma è costretto a correre con una macchina che non gli permette di raggiungere grandi risultati», racconta il pilota messicano. «In una macchina più competitiva avrebbe lottato per il titolo, non ho alcun dubbio», conclude Perez.