14 novembre 2018
Aggiornato 03:30

Milan: occhi su Machin del Pescara

I rossoneri vanno a caccia di talenti in vista della prossima stagione
Paolo Maldini e Leonardo: a loro il compito di rinforzare l'organico del Milan
Paolo Maldini e Leonardo: a loro il compito di rinforzare l'organico del Milan (ANSA)

MILANO - La dirigenza del Milan continua a tenere d’occhio il calcio nazionale ed internazionale per cercare colpi a costi interessanti che possano rinforzare l’organico rossonero e, magari, anche ringiovanirlo con elementi di prospettiva. E’ il caso, ad esempio, di Josè Machin, centrocampista del Pescara, uno dei calciatori che maggiormente si stanno mettendo in evidenza in questa prima parte del campionato di serie B, una delle armi più affilate della squadra abruzzese che, non a caso, è prima in classifica nel torneo cadetto.

MACHIN - Machin, classe 1996, è un centrocampista centrale dotato di buona tecnica e ottima corsa, la sua sostanza si fa sentire in mezzo al campo e le qualità del talento nato nella Guinea Equatoriale riescono a sopperire anche alla mancanza di esperienza che inevitabilmente si fa sentire per un ragazzo ancora giovane ma che ha già accumulato diverse presenze già l’anno scorso a Brescia sempre in B. Oggi il centrocampista africano (che ha appena prolungato il suo contratto fino al 2022) è uno dei punti di forza di un Pescara solido e compatto ed ha già attirato l’attenzione di diverse squadre della massima serie A, Genoa, Spal, Sampdoria, Inter ed ora anche il Milan, pronto a spedire qualche osservatore per visionare le prossime partite dei biancoazzurri adriatici.

RISCHI - Reperire talenti in giro per l’Europa ed anche nelle serie minori è certamente sintomo di competenza e di una visione ad ampio raggio del calcio nazionale ed internazionale, oltre al fatto che spendere oggi relativamente poco per una promessa proveniente dalla serie B potrebbe far risparmiare al Milan diversi milioni rispetto ad un acquisto fra qualche anno quando, chissà, Machin potrebbe valere una somma ben più consistente. D’altra parte, c’è anche il pericolo che l’investimento non frutti poi quanto sperato: basti pensare a quanto accaduto con Gianluca Lapadula, acquistato proprio dal Pescara con cui aveva conquistato promozione e titolo di capocannoniere della serie B, ma che in serie A è riuscito ad imporsi solo a tratti, pur segnando diversi gol.

PRECEDENTI - Ancor peggio è andata anni prima con Salamon, prelevato dal Brescia come futuro perno della difesa rossonera, e finito invece ben presto in soffitta per poi proseguire la carriera in tono minore; anche l’arrivo a Milanello dell’argentino José Mauri (tuttora presente nella rosa milanista ma ormai ai margini dell’organico di Gattuso) non ha confermato le aspettative, anzi, dopo aver mostrato carattere e qualità tecniche a Parma, il centrocampista si è finora rivelato un pesce fuor d’acqua ed anche il prestito all’Empoli due stagioni fa non lo ha rigenerato. A Machin, qualora dovesse realmente sbarcare a Milano il prossimo luglio, l’augurio di invertire la tendenza.