17 dicembre 2018
Aggiornato 10:00

La Juve ai piedi di Ronaldo. E non solo in campo

L’impatto del fuoriclasse portoghese è stato devastante, ma non solo per quanto riguarda la vena realizzativa. I bianconeri hanno trovato un simbolo ed un riferimento che va ben oltre l’apporto squisitamente tecnico

Cristiano Ronaldo, prima stagione alla Juventus
Cristiano Ronaldo, prima stagione alla Juventus (ANSA)

TORINO - Che l’acquisto di Cristiano Ronaldo da parte della Juventus potesse rappresentare il colpo dell’anno, forse del secolo, era abbastanza scontato già dalle prime voci, dai primi sussurri circa una possibile trattativa fra il Real Madrid, il club bianconero ed il campione portoghese. 33 anni, 100 milioni per il cartellino, circa 31 da corrispondere all’attaccante ogni anno, francamente una spesa ingente che qualcuno aveva anche criticato, sostenendo che il gioco non valesse la candela, che sì Cristiano Ronaldo è il calciatore più forte del mondo, ma che, tutto sommato, certe cifre a quell’età non rappresentavano un affare dal punto di vista economico e non aggiungevano poi così tanto all’organico di Massimiliano Allegri, già ricco e sontuoso, capace di vincere gli ultimi 7 campionati italiani, le ultime 4 Coppe Italia e raggiungere anche due finali di Coppa dei Campioni, pur perdendole entrambe. Proprio il massimo trofeo continentale rappresenta ormai da 23 anni il grande obiettivo della società juventina e come non provarci quando in rosa si può contare sul calciatore che di Coppe Campioni ha portato a casa le ultime tre? Sì, ma la Juve non è il Real Madrid, continuavano a sostenere gli scettici. Sì, ma Ronaldo da solo non può cambiare le sorti della squadra.

NUMERI - La risposta, in appena due mesi e spiccioli di stagione, il Pallone d’Oro in carica l’ha data attraverso le cifre, dimostrandosi campione in campo, leader nello spogliatoio e punta di diamante di un ritorno economico che alla Juventus non avevano forse mai vissuto. Mentre intanto il Real Madrid vive il momento di maggior crisi della sua storia recente, CR7 ha già eguagliato il suo bottino dell’anno scorso in questo periodo, in campionato ha già realizzato 7 reti, le ultime due delle quali hanno ribaltato sabato pomeriggio l’Empoli, passato inizialmente in vantaggio ed apparso per lunghi tratti più in palla dei Campioni d’Italia. Ma c’è di più nei numeri dell’asso lusitano: i gol in campionato sono 7, gli assist 3, ma più in generale Ronaldo è entrato attivamente in 10 delle ultime 14 segnature juventine in serie A, oltre a quella di Dybala in Coppa dei Campioni all’Old Trafford di Manchester. Sabato, inoltre, ha trascinato da solo una Juventus bloccata, ha trasformato il rigore del pareggio, risvegliando i compagni e inventandosi poi il gol partita con una bordata da fuori area finita all’incrocio dei pali.

UOMO E AZIENDA - Fin qui il campo, e già non è poco. Ma dell’impatto di Cristiano Ronaldo col calcio italiano e con la Juventus vanno già sottolineati almeno altri due aspetti: il portoghese è stato accolto alla grande da Allegri e dall’intero spogliatoio bianconero, ma è già riuscito ad imporsi come leader, come guida vincente di un gruppo che vincente lo era già di suo e che con il fuoriclasse ex Real Madrid ha aggiunto mentalità e carattere, quella voglia di vincere sempre e comunque, in qualsiasi circostanza. Quindi l’aspetto del marketing e del ritorno economico, con dati certificati dai responsabili dell’area ricavi juventina: per Ronaldo la Juventus ha speso, come detto, 100 milioni di euro per il cartellino e ne spende 31 annui per l’ingaggio, ma riesce quasi interamente ad ammortizzarli grazie al solo nome del portoghese. Dal giorno dell’annuncio ufficiale dell’arrivo del campione lusitano, sono aumentati di 10 milioni i follower del club piemontese sui social network, per non parlare dei gadget a lui dedicati ed acquistati nei punti vendita ufficiali di tutto il mondo, oltre ai numerosi spettatori stranieri presenti sulle tribune dello Juventus Stadium durante le gare casalinghe dei bianconeri. Ultimo, non certo per importanza, il dato relativo alla vendita delle maglie, pressoché raddoppiato rispetto ad un anno fa, con un incremento impressionante di tenute con la maglia numero 7 acquistate nei negozi e negli store online. Cifre che testimoniano come l’investimento di Cristiano Ronaldo sia per la Juve tanto conveniente a livello tecnico quanto a livello economico. I fatturati, del resto, si costruiscono anche e soprattutto così.