14 novembre 2018
Aggiornato 06:00

Tenetevi il bel gioco

Complimenti a non finire per il Milan di Gattuso che resta una squadra incompleta ed inconcludente
Gennaro Gattuso, allenatore del Milan
Gennaro Gattuso, allenatore del Milan (ANSA)

MILANO - Il Milan esce distrutto dal derby con l'Inter, le ossa rotte dal gollonzo di Icardi al 92' complice l'incertezza di Donnarumma e dopo una gara interamente giocata sottotono dalla squadra di Gattuso. Si parla di casualità, di malasorte, di Inter fortunata, di Spalletti aggrappato alla buona sorte o poco più, ma nel calcio contano i numeri: 7 vittorie di fila per i nerazzurri, derby vinto al 92' come qualche volta capita (come già accaduto un anno fa, peraltro, quando la sciocchezza la fece Ricardo Rodriguez), rossoneri inchiodati a 12 punti (seppur con una partita da recuperare), la zona quarto posto per un altro anno a distanze siderali, con Juve, Napoli ed Inter imprendibili, la Roma discontinua ma pur sempre quantomeno allo stesso livello del Milan, la Lazio che appare più in palla rispetto a qualche settimana fa.

LODI - Eppure tutti fanno tanti bei complimenti al bel gioco del Milan, all'organizzazione di Gattuso, alla bellezza di uscire con la palla al piede a testa alta dall'area di rigore, alla capacità di giocare sempre il pallone, ma di sostanza se ne vede poca. Bel gioco con l'Atalanta e pareggio per 2-2, bel gioco col Napoli e sconfitta 3-2, la fortuna dell'Inter che però vince il derby nei minuti di recupero. Il Milan, bello e organizzato, è dodicesimo in classifica. Il Milan, bello e organizzato, ha gli stessi punti della Spal, pur con una gara in meno. Gattuso accumula più complimenti che punti, ma a tanti va bene così, agli avversari soprattutto va bene così; i rossoneri prendono i complimenti, gli altri i punti. Ma quanto è bello il Milan, ma quante prospettive ha il Milan. Ma quanto è bravo Gattuso, ma che grande allenatore può diventare Gattuso. Forse, sarà, diventerà, vincerà: tutte voci del verbo può essere.