14 novembre 2018
Aggiornato 05:00

Stati Uniti, ennesima beffa Ferrari: 3 posizioni di penalità per Vettel

Il Gran Premio degli Stati Uniti inizia nel peggiore dei modi per la Ferrari e Sebastian Vettel, il tedesco dovrà scontare penalità in griglia di partenza
Sebastian Vettel all'interno del box
Sebastian Vettel all'interno del box (ANSA | EPA | SRDJAN SUKI)

Continua anche negli States l’incubo Ferrari. Dopo una serie di Gran Premi deludenti, ad Austin, si preannuncia l’ennesimo weekend difficile per la casa di Maranello, e soprattutto per Sebastian Vettel. Il quattro volte campione del mondo tedesco è stato accusato di non aver sufficientemente rallentato in regime di bandiera rossa durante la prima sessione di prove libere. Risultato? Penalità di 3 posizioni in griglia di partenza e 2 punti sulla Super Licenza. Infatti, il ferrarista ha infranto l’articolo 31.6 del regolamento FIA che afferma: «Quando viene dato il segnale di fermarsi, tutti i piloti hanno l’obbligo di rallentare immediatamente e tornare in Pit Lane». Ma come si garantisce che i piloti abbiano rallentato sufficientemente? «I piloti dovranno rimanere sopra il tempo minimo fissato dalla centralina ECU FIA almeno una volta in ogni settore dei commissari (la sezione di pista tra un pannello luminoso FIA e un altro)».

CREDEVO DI AVER RALLENTATO ABBASTANZA - I team radio confermano la colpevolezza di Sebastian Vettel, che era stato informato alla radio.

A Vettel: Badiera rossa.
A Vettel: Modalità slow per rientrare.
A Vettel: Attenzione alla ghiaia in curva 9.
Vettel: Perché la bandiera rossa?
A Vettel: Credo sia per la ghiaia, non hanno confermato.
A Vettel: E non sorpassare.
A Vettel: Stanno pulendo la pista ora.

Il tedesco commenta così l’episodio: «Le regole sono ben chiare, ma dall’interno dell’abitacolo ero convinto di aver rallentato a sufficienza».