23 ottobre 2018
Aggiornato 00:30

Nuovo Monza, vecchio Milan

Sempre più vicino l'acquisto della società brianzola da parte di Silvio Berlusconi. Ma gli amarcord rossoneri non finiscono qui
Silvio Berlusconi è sempre più vicino ad acquistare il Monza
Silvio Berlusconi è sempre più vicino ad acquistare il Monza (ANSA)

MONZA - Entro la fine del mese di settembre il Monza Calcio passerà dalle mani dell'attuale presidente Colombo (figlio dell'ex patron del Milan di fine anni settanta) a quelle di Silvio Berlusconi che sta ultimando i dettagli per l'acquisto della società brianzola, militante nel girone B della serie C e che domenica ha esordito in campionato battendo al Brianteo 1-0 il Salò, una delle favorite per la vittoria finale. Berlusconi, e questa è una delle novità degli ultimi giorni, non acquisirà più solamente il 70% delle quote societarie, bensì il 95%, come confermato anche dal presidente Colombo e da Adriano Galliani che, così come al Milan, sarà l'amministratore delegato del club e che ha ammesso come l'ex patron rossonero sarà proprietario al 95% e che Colombo rimarrà presidente fino al prossimo 30 giugno.

Colonia milanista

Ma i ricordi per i tifosi del Milan non si limitano a questo: in ballo per la panchina del Monza, nonostante sia stato confermato l'ottimo Marco Zaffaroni che ha già portato i lombardi dalla serie D alla C e lo scorso anno li ha condotti al turno preliminare dei playoff promozione, c'è infatti Cristian Brocchi che nel Milan ha giocato e di cui è stato allenatore nell'ultima parte della stagione 2015-2016, pupillo di Berlusconi che, non fosse stato per qualche problema di salute che gli impedì di prendere decisioni nel giugno del 2016, lo avrebbe confermato ad occhi chiusi anche per l'annata successiva. Brocchi diventerebbe così il nuovo tecnico del Monza, con possibile acquisto a parametro zero pure di Alberto Gilardino, svincolato dopo l'esperienza dell'anno scorso a La Spezia e conteso anche da altre due formazioni di serie B della provincia piacentina, Piacenza e Pro Piacenza. Con Silvio Berlusconi, Adriano Galliani, Rocco Maiorino (probabile direttore sportivo dei biancorossi), Cristian Brocchi ed Alberto Gilardino, insomma, il nuovo Monza potrebbe presto trasformarsi in un Milan vecchie glorie dal glorioso passato e dal futuro ambizioso.