20 novembre 2018
Aggiornato 00:30

Milan: ci pensa Higuain, ma a Cagliari è un pareggio amaro

Solo un punto in trasferta per il Milan sul campo di un Cagliari ostico e combattivo. Subito in vantaggio i sardi, nella ripresa ci pensa Higuain, ma per Gattuso è un’occasione persa.
Il goleador del Milan Higuain
Il goleador del Milan Higuain (ANSA)

DONNARUMMA - Inchiodato a freddo da una ripartenza fulminante del Cagliari: sventa sul primo tiro di Pavoletti, ma cede colpevolmente al tiro non irresistibile di Joao Pedro al 5’. Salvato da una stilettata di Barella dal limite che si stampa sul palo, nella ripresa fa praticamente da spettatore. 5,5

CALABRIA - L’inizio è shock anche per lui, poi piano piano si riprende ed inizia a spingere insistentemente sulla fascia destra. Dal suo piede sinistro parte il cross meraviglioso solo da spingere in rete che però Bonaventura rovina con un tiraccio in curva. La spinta è costante, la precisione non sempre. 6

MUSACCHIO - Anche l’argentino inizia sonnecchiando, si addormenta in occasione della percussione centrale di Joao Pedro al 7’ e non paga dazio solo per una leggerezza dell’attaccante del Cagliari. Nella ripresa si redime completamente con un paio di salvataggi preziosi con il Cagliari lanciato in contropiede. 6,5

ROMAGNOLI - Il capitano rossonero si fa trovare impreparato di fronte all’assalto cagliaritano: si fa rubare un paio di metri da Pavoletti, dando il via all’occasione del vantaggio rossoblu. Poi governa con disinvoltura la propria area di rigore, ma la leggerezza iniziale resta e macchia la sua prestazione. 5,5

RODRIGUEZ - Bel tiro dalla distanza al 14’, forse un po’ troppo pulito, che costringe alla respinta di pugno Cragno. Molto meno timido rispetto al giocatore visto tante volte la scorsa stagione, ma la precisione sui cross, sempre dalla tre quarti e mai dal fondo, è tutta da rivedere. 5,5

KESSIE’ - Il trascinatore del Milan nella prima frazione di gioco è lui. Sradica palloni, imposta, spinge, ma all’inizio predica nel deserto. Naturalmente il gol del pareggio di Higuain arriva da un pallone recuperato dall’ivoriano. 6,5

BIGLIA - Messo in mezzo fin dai primi secondi dal furioso pressing cagliaritano, poi piano piano ritrova le spaziature con i compagni e la manovra rossonera riprende vita. Il bel Biglia visto contro la Roma stavolta però non si palesa. 6

BONAVENTURA - Suicidio di Jack al 12’, un passaggio indietro che pesca Joao Pedro solo in mezzo all’area rossonera, per fortuna il giocatore del Cagliari scivola e salva Bonaventura. A dimostrazione che non è la sua giornata, prima brucia con un colpo di testa osceno fuori di 6 metri una straordinaria opportunità per pareggiare al 18’, poi si divora la più clamorosa della palle gol al 27’ sparando alto ad appena un metro dalla linea di porta. 4,5

SUSO - Difendere non è il suo mestiere, ma è inaccettabile il modo in cui si pone di fronte alla grandissimo iniziativa di Barella che si stampa sul palo. Prova a riscattarsi nell’altra metà campo, si intestardisce a reiterare la stessa giocata sulla fascia, ma senza la necessaria ispirazione. È lui però, come sempre del resto, uno degli uomini più pericolosi del Milan. Alla fine è un suo sinistro velenoso che costringe Cragno alla parata dell’anno. 6

HIGUAIN - Si innervosisce spesso con Suso per la mancata precisione dei suoi palloni in mezzo. Quando però gliene arriva una, nato da un rimpallo fortuito tra Kessiè e un difensore del Cagliari, non si fa pregare e infila la prima rete della sua nuova vita milanista. Prova a bissare nel recupero con un’incornata degna della sua storia, ma la palla finisce a lato. 6,5

CHALANOGLU - Il primo segno di vita del Milan arriva al 10’ grazie a Calhanoglu che, imbeccato da Bonaventura al termine di un’azione corale, scarica di poco a lato di destro. È però un fuoco di paglia, tanto che nella ripresa Gattuso lo richiama in panchina per far spazio a Castillejo. 5

CASTILLEJO - L’impatto è come al solito energico, ma stavolta senza la necessaria lucidità. Non incide. s.v.

BAKAYOKO - s.v.

LAXALT - s.v.

GATTUSO - Il Milan arriva a Cagliari con un fardello pesante rappresentato dal tabù delle ripartenze post-sosta, quattro sconfitte consecutive (tre per Montella, una per Gattuso) e tutte maturate in trasferta. Per sfatarlo Gattuso punta ormai sulla solita filastrocca degli intoccabili, i soliti 11 che non cambiano mai nelle partite delicate, malgrado una panchina finalmente all’altezza delle aspettative. L’inizio però è terrificante, pronti via e già 1-0 per i sardi. Ancora una volta una partenza in sonnolenza dei rossoneri che fa inferocire l’allenatore rossonero. Il Milan però dimostra di avere un’idea di gioco, forse a Cagliari non particolarmente veloce e brillante, ma comunque c’è. E alla fine il pareggio di Higuain lascia l’amaro in bocca. 6