17 agosto 2018
Aggiornato 15:00

Milan: una pedina fondamentale per convincere il Tas

Domani mattina è previsto l’appuntamento a Losanna: in mattinata il dibattito davanti ai giudici, già nel pomeriggio è attesa la sentenza.
Il Milan spera a Losanna di ribaltare il verdetto Uefa
Il Milan spera a Losanna di ribaltare il verdetto Uefa (ANSA)

MILANO - Servirà una specie di miracolo per ribaltare la decisione della camera giudicante dell’Uefa che qualche settimana fa ha escluso i rossoneri per un anno dalle coppe europee. Ma al Milan, come è giusto che sia, sembrano intenzionati a non lasciare nulla di intentato per strappare il pass per la prossima Europa League e continuare in quel percorso di crescita che la prossima stagione potrebbe garantire un affaccio con vista Champions. E allora ecco prendere forma la strategia rossonera: innanzitutto sottolineare la disparità di trattamento riservato al Milan rispetto a tanti altri club con deficit di bilancio ancora peggiori eppure gratificati con un settlement agreement; e poi dare un segnale di discontinuità forte con quella proprietà cinese che con i suoi mille misteri ha fatto inasprire il giudizio dell’Adjudicatory Chambers di Nyon.

L’uomo di Elliott
Per fare questo, oltre a tutte le carte contenute nel faldone che la task force rossonera composta dai soliti Fassone, la responsabile finanziaria Valentina Montanari e gli avvocati Cappelli e Aiello, il Milan porterà a Losanna, al cospetto del Tribunale Arbitrale dello Sport, anche un rappresentante di Elliott, da qualche giorno nuovo proprietario di Elliott. Si tratta di Franck Tuil, il quale, per conto del fondo americano, rilascerà una dichiarazione alla corte, sperando di ribaltare una sentenza che per molti appare già scritta.

I tre giudici
Intanto Il ruolo di presidente del Tas è stato affidato a Ulrich Haas, tedesco nato in Svizzera, professore all’università di Zurigo, che - come ricorda la Gazzetta dello Sport oggi in edicola - non ha un precedente benaugurante per l’Italia: è infatti colui che respinse il ricorso di Valentino Rossi in merito alla penalità subita in Malesia dopo il Gp di Sepang e l’incidente con Marc Marquez. Gli altri due arbitri «di parte» nominati da Milan e Uefa saranno invece l’ex giudice svizzero Pierre Muller per il club rossonero, avvocato esperto in questioni economiche, mentre l’organo di Nyon sarà rappresentato da Mark Hovell, per anni avvocato del sindacato dei giocatori inglesi.