20 novembre 2018
Aggiornato 01:00

Lorenzo: «Ducati? Una sfida incompiuta»

Lo spagnolo: «Domenica potremmo soffrire, ma ormai abbiamo un pacchetto per andare bene ovunque»
Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (ANSA)

SACHSENRING - «Ho un po' di rimpianti, perché in Ducati mi hanno sempre trattato bene, non dimenticherò mai l'accoglienza quando sono arrivato, e alla fine mi sono anche innamorato della moto. Mi dispiace lasciare una sfida senza averla terminata, sicuramente». Jorge Lorenzo, in un'intervista esclusiva a Sky Sport, ha parlato così del rapporto controverso con la moto di Borgo Panigale, che nel 2019 lascerà per passare alla Honda. «Negli ultimi anni ho avuto la fortuna di avere tante sfide nella mia carriera, che è una cosa molto positiva. La prossima sarà molto grossa - ha ammesso - difficile e importante, ma io non ho molto da perdere».

GUARDO AL FUTURO - Dopo i successi al Mugello e Barcellona, qualche ripensamento sull'addio alla Ducati l'ha avuto: «E' normale, soprattutto dopo due vittorie consecutive e quando essere così competitivo ti è costato mesi e sforzo. Se avessimo continuato sarebbe potuto essere molto buono, però ho cambiato approccio mentale e guardo al futuro. Soprattutto se il futuro sembra buono, così come nel mio caso».

PEDROSA? COMPRENDO LA DECISIONE - «Ci sarebbe piaciuto che continuasse a stare nel paddock per altri anni, per vederlo continuare a guidare con quella pulizia. Perche' e' fantastico come lui rialza la moto nelle curve lente e accelera; ma comprendo anche la sua decisione, perchè anche io nel passato ho avuto qualche momento di dubbio e subisci la pressione, il nervosismo» dice Jorge Lorenzo a SkySportMotoGP commentando l'annuncio del ritiro a fine stagione di Dani Pedrosa. «Per i piloti Anni '70 era una cosa diversa, era più divertente. Non dovevano stare attenti alla dieta, a cosa bevevano dopo la gara. Non c'erano molti media e si correvano anche meno gare. C'erano meno compromessi pero è certo che siamo fortunati ad essere qui» afferma il «martillo». «La gente da fuori vede il buono, vede lo champagne sul podio, ma quando sei in ospedale per una-due settimane con dolore o i risultati sono brutti o la pressione che senti la domenica mattina, non è poi così bello».