20 settembre 2018
Aggiornato 13:00

Dal nuovo presidente ai progetti per il futuro, ecco il Milan di Elliott

Tante novità fondamentali attendono il club rossonero da qui alle prossime settimane, compreso il possibile ritorno di un paio di grandi ex.
Il Ceo di Elliott Paul Singer
Il Ceo di Elliott Paul Singer (ANSA)

MILANO - Il calcio italiano non ne sentirà la mancanza, i tifosi del Milan men che meno. La dissolvenza con cui si è conclusa l’avventura della proprietà cinese e del misterioso uomo d’affari Yonghong Li resterà nella storia rossonera come uno dei momenti più indecifrabili della ultracentenaria epopea milanista. Ma non è più tempo per guardarsi indietro. Come diceva in modo arguto l’autorevole Paolo Condò «Probabilmente solo tra 50 anni sapremo finalmente cosa è successo al Milan nel momento della cessione del club da Fininvest a Mr. Li».
Il popolo milanista però non ha tempo nè voglia di aspettare così tanto, quindi meglio cancellare dai propri orizzonti quanto è accaduto in via Aldo Rossi negli ultimi 15 mesi e contestualmente guardare al futuro con rinnovato ottimismo e ritrovata fiducia.

La visione di Elliott
«La visione di Elliott per il Milan è chiara - come sostiene il comunicato diffuso ieri in tarda serata -, creare stabilità finanziaria e di gestione; ottenere successi di lungo termine per AC Milan cominciando dalle fondamenta, assicurandosi che il club sia adeguatamente capitalizzato; e condurre un modello operativo sostenibile che rispetti le regole della UEFA sul Financial Fair Play».
Ma soprattutto «restituire il club rossonero al Pantheon dei top football club Europei al quale AC Milan appartiene di diritto».

Grandi manovre
È questa la musica che i tifosi milanisti, dopo le mortificanti umiliazioni subite nell’ultimo periodo, hanno bisogno di ascoltare. E quindi via alle grandi manovre per ricostruire il Milan dalle fondamenta: innanzitutto la nomina del nuovo presidente, che avverrà nei prossimi giorni e - secondo quanto trapela dalle ultime indiscrezioni - sembra poter essere proprio Gordon Singer, figlio di Paul, CEO e fondatore del fondo Elliott.
Di seguito un primo aumento di capitale di 50 milioni, indispensabili per far vivere il club e magari consentire qualche operazione di mercato, al momento disperatamente immobile. Naturalmente di concerto con l’allenatore Gennaro Gattuso, primo e unico punto fermo del nuovo Milan targato Elliott.

Nuovo management
Per quanto riguarda il management, è lecito ipotizzare un’autentica rivoluzione. Si è già parlato ampiamente del ritorno in società di Paolo Maldini, con un ruolo ancora da definire, così come di quello di Umberto Gandini. Da decifrare invece la posizione di Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli: difficile capire se per i due uomini forti della vecchia proprietà cinese siamo già arrivati al momento dei saluti. Di certo se anche dovessero restare fino al termine della stagione, il loro ambito di discrezionalità e conseguente potere decisionale sarà notevolmente ridimensionato.