10 dicembre 2018
Aggiornato 01:00

Milan: Maldini e gli altri, Elliott prepara la rivoluzione

Conclusa l’avventura di Yonghong Li alla guida del Milan, i manager del fondo Elliott hanno già iniziato le consultazioni che daranno vita ad un’autentica rivoluzione rossonera
La leggenda rossonera Paolo Maldini
La leggenda rossonera Paolo Maldini (ANSA)

MILANO - L’era del cinese in bianco è finita e finalmente tra i tifosi del Milan si può tornare a guardare il futuro con un briciolo di serenità in più. Il passaggio al fondo Elliott è ormai solo questione di giorni: nel giro di una settimana si riunirà l’assemblea del Milan per approvare la modifica della composizione del Cda, ma intanto qualcosa è già cambiato. Con un documento ufficiale diffuso ieri, la Rossoneri Champion Invest. Lux (società partecipata da Elliott attraverso Project che controlla la Ross Sport Invest Lux, a sua volta proprietaria del Milan) ha comunicato di aver rimosso Chen Huashan e Henry Isabelle, gli amministratori della Rossoneri Sport (la società di Li che controllava il Milan), sostituiti da Viktor Schuh, Aldo Savi e Gloria Centineo Cavarretta Mazzoleni, evidentemente uomini di Elliott.

Propositi bellicosi
Ma non è finita qui. Secondo quanto trapela da fonti vicine all’hedge fund di Paul Singer, le intenzioni del nuovo proprietario del Milan sarebbero decisamente bellicose. Innanzitutto un’iniezione di 150 milioni di euro nelle casse del Milan, utili anche in chiave mercato, come aumento di capitale da fare a strettissimo giro di posta. E poi è allo studio un’autentica rivoluzione a livello di management, a cominciare dal ritorno di Paolo Maldini. Quello dell’ex capitano rossonero è un nome che ciclicamente viene tirato in ballo e accostato al Milan (ci aveva provato anche Fassone all’inizio dell’avventura cinese), ma stavolta il ritorno a casa del leggendario ex difensore milanista è più di una suggestione.

Il gran ritorno
Sembra che ci siano stati già diversi incontri con gli uomini di Elliott e che sul piatto sia stata messa la proposta di una poltrona importante per la colonna del calcio rossonero, probabilmente un ruolo di rilievo nell’area tecnica. Naturalmente non da solo, e infatti oltre a quello di Maldini, hanno ripreso corpo e sostanza le candidature dell’ex Umberto Gandini come amministratore delegato e Cristiano Giuntoli come direttore sportivo. A farne le spese sarebbero gli attuali ad e ds, Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli, vicini all’epurazione come tutti i membri della fallimentare era del cinese in bianco. La rivoluzione di Eliott può finalmente avere inizio.