23 settembre 2018
Aggiornato 00:00

Ferrari supera Mercedes anche nel Mondiale dei motori

Non solo il propulsore delle Frecce d'argento ora è meno potente di quello delle Rosse, ma nella gara di domenica in Austria si è rivelato anche meno affidabile
La Ferrari di Sebastian Vettel in lotta con la Mercedes di Lewis Hamilton
La Ferrari di Sebastian Vettel in lotta con la Mercedes di Lewis Hamilton (Mercedes)

ROMA – Quello di Sebastian Vettel su Lewis Hamilton in classifica mondiale non è stato l'unico controsorpasso compiuto dalla Ferrari ai danni della Mercedes. Anche nella speciale graduatoria della potenza dei motori, infatti, gli addetti ai lavori sono convinti che le Rosse abbiano ormai sopravanzato le Frecce d'argento, mettendo così fine a quel dominio incontrastato dei propulsori tedeschi, che durava fin dall'introduzione dei V6 turbo ibridi datato 2014. Ad ammetterlo, senza mezzi termini, è stato lo stesso Hamilton: «Sono in vantaggio su di noi sotto quell'aspetto, non c'è dubbio», ha riconosciuto il campione del mondo in carica. La conferma è poi arrivata dalla Red Bull, motorizzata Renault e dunque semplice terza incomoda in questa sfida a suon di cavalli: «La Ferrari ha un super motore – ha ribadito il team principal Christian Horner ai microfoni della tv brasiliana Rede Globo – Probabilmente il nostro telaio è il migliore di tutti, ma in quanto alla potenza non siamo riusciti a competere con loro. Ne hanno da vendere».

Più lento e più fragile
Alla casa di Stoccarda non è bastato nemmeno introdurre il suo motore evoluto, che ha debuttato due Gran Premi fa in Francia, per invertire questa tendenza. Anzi, alla crisi di competitività si è aggiunta anche quella di affidabilità, visto che entrambe le Mercedes non hanno nemmeno visto il traguardo domenica scorsa in Austria. «Si è trattato di due guasti completamente diversi – ha rivelato il direttore tecnico James Allison – E nessuno dei due era legato all'introduzione del nuovo motore. Sulla macchina di Valtteri il problema è stato idraulico: è iniziato dal servosterzo ma alla fine gli impediva di cambiare marcia, per questo si è dovuto fermare. E nel caso di Lewis si è rotta la pompa del carburante, quindi la benzina non arrivava più al propulsore».

Rischio penalizzazioni
E, oltre al danno la beffa, se a causa di queste rotture la Stella a tre punte fosse costretta a sostituire delle componenti dei suoi motori prima del Gran Premio di Gran Bretagna di questo weekend, arriverebbero anche le penalizzazioni in griglia di partenza. «Spero di no, anzi credo che ci presenteremo a Silverstone in buona forma – ha proseguito Allison – Riteniamo che entrambi i guasti fossero limitati alle componenti che si sono rotte, che possono essere sostituite senza incorrere in penalità. Dico che spero, perché ogni volta in cui la macchina si ferma in modo incontrollato e i sistemi si spengono con una procedura insolita, si possono verificare problemi sconosciuti. Quindi non possiamo esserne completamente sicuri finché non avremo svolto tutti i controlli necessari per esserne sicuri».